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Servizio idrico

Rubinetti a secco, a Siracusa la tregua dura un giorno: «È una vergogna»

Nuova ondata di disservizi in diverse zone della città, dalla parte Nord a Fontane Bianche e Plemmirio. Il gestore assicura il ritorno alla normalità, ma in Consiglio si chiedono risposte sugli interventi sulla rete

04 Agosto 2026, 07:00

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Rubinetti a secco, a Siracusa la tregua dura un giorno: «È una vergogna»

Zona Santa Panagia senz’acqua”, “basta scendiamo in Prefettura”, “zona Bosco Minniti senz’acqua”, “Fontane Bianche senza, da ieri sera”, “via Monteleoni senz’acqua”, “zona via Antonello da Messina senz’acqua: un giorno sì e l’altro pure. È una vergogna”. E poi via Pietro Novelli, via Filisto, zona Pizzuta. “Ore 6,40 Scala greca senz’acqua, bel risveglio”, “via G. Tedeschi niente acqua”, “via Alessandro Specchi senz’acqua”, “stanotte alle 2 già non c’era: via Carlentini”. Ieri mattina la città si è nuovamente svegliata così. Tra le lamentele sui social, le segnalazioni al numero verde Aretusacque (800.53.53.53) e quelle giunte a noi, l’ultima geografia del disagio idrico ha detto: rubinetti a secco nelle zone Santa Panagia, Bosco Minniti, Zecchino, Scala Greca e Pizzuta. Una parte abbondante della zona Nord, ma non solo: dalla sera prima niente acqua a Fontane Bianche e Plemmirio.

È durata solo un giorno la tregua: sabato scorso c’eravamo illusi del silenzio tanto dell’utenza, quanto del gestore e dallo sgorgare di acqua, più o meno regolare, dai rubinetti. Ieri, invece, al disservizio non è seguita alcuna comunicazione ufficiale del gestore. A La Sicilia Aretusacque ha detto che le squadre tecniche, ieri mattina, erano impegnate a gestire “i flussi della rete” e che tutto, di lì a poco, sarebbe “tornato alla normalità”. Cosa vorrebbe dire tutto ciò comincia a non essere chiaro: i “colpi d’ariete”, dovuti ai brevi blackout di energia elettrica che causano le rotture dei tubi e le perdite, stavolta non c’entrano. Della vetustà delle condutture sappiamo, delle condizioni critiche di tutte le infrastrutture idriche, pure. Il sindaco Italia martedì scorso in Consiglio comunale ha accennato a un piano d’interventi già stabilito dal gestore, ma è rimasto vago. Oggi in aula si attendono approfondimenti: «Alla mia interrogazione sugli investimenti infrastrutturali, sugli obblighi del precedente gestore Siam e sul passaggio ad Aretusacque – ha anticipato Paolo Cavallaro, capogruppo di FdI - gli uffici hanno fornito risposte solo parziali e insoddisfacenti. I cittadini hanno diritto di conoscere quali investimenti erano programmati, quali obblighi gravavano sul precedente gestore, quali opere sono state realizzate, quali non lo sono state».