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Cronaca

Modica, discarica abusiva scoperta grazie alle telecamere e-killer: quattro denunciati

Indagine congiunta di polizia provinciale e guardia costiera: sequestrato un veicolo utilizzato per gli sversamenti e ritirate le patenti

04 Agosto 2026, 00:32

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Modica, discarica abusiva scoperta grazie alle telecamere e-killer: quattro denunciati

Le fasi delle indagini

Un mese di indagini ha permesso di individuare i presunti autori di ripetuti sversamenti illeciti di rifiuti in un’ampia porzione di Contrada Cammisuli Fargione, nel territorio di Modica, trasformata in una vera e propria discarica abusiva.

L’inchiesta, condotta congiuntamente dalla Polizia Provinciale di Ragusa e dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, si è conclusa con il deferimento di quattro persone all’Autorità giudiziaria.

L’attività trae origine da un ordinario servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Guardia Costiera, che hanno rinvenuto, in un’area adiacente alla Strada Provinciale 44, numerosi accumuli di rifiuti urbani indifferenziati e scarti speciali abbandonati illegalmente.

A seguito della scoperta è stata immediatamente attivata una sinergia operativa con la Polizia Provinciale di Ragusa, finalizzata a risalire ai responsabili.

Per documentare gli episodi e identificare gli autori sono stati impiegati i sistemi mobili di videosorveglianza “E-KILLER”, in dotazione alla Polizia Provinciale.

Il monitoraggio dell’area ha consentito di riprendere e cristallizzare molteplici scarichi abusivi, permettendo agli investigatori di ricostruire le condotte illecite e di individuare quattro presunti responsabili.

Al termine degli accertamenti, gli indagati sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per le violazioni penali previste dal Testo Unico Ambientale (D.lgs. n. 152/2006).

È stato inoltre sottoposto a sequestro penale uno dei veicoli utilizzati per il trasporto e lo smaltimento irregolare dei rifiuti; contestualmente, è stato disposto il ritiro delle patenti di guida, propedeutico all’attivazione del procedimento di sospensione previsto dalla normativa vigente.

L’area interessata è stata perimetrata e segnalata agli enti competenti per l’avvio delle procedure di rimozione dei materiali, bonifica e ripristino dello stato dei luoghi.

L’integrazione tra controlli sul campo e videosorveglianza si è rivelata decisiva per documentare gli illeciti, individuare i presunti autori e assicurarli alla giustizia, a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità penale degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.