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Sanità Catania

In funzione le bodycam al Pronto soccorso del Policlinico: ecco chi le indosserà e come si attiveranno

Con lo scopo di prevenire aggressioni e tutelare personale, pazienti e accompagnatori nel rispetto della privacy

04 Agosto 2026, 13:45

13:50

In funzione le bodycam al Pronto soccorso del Policlinico: ecco chi le indosserà e come si attiveranno

Policlinico "Rodolico" di Catania

Da oggi, nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, entrano in funzione le bodycam per il personale del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Rodolico” di via Santa Sofia, mini telecamere finalizzate a prevenire atti di violenza e comportamenti scorretti, garantire un ambiente di lavoro più sicuro e, allo stesso tempo, tutelare i pazienti e i loro accompagnatori.

Le bodycam, volute con determinazione dal direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, sono state presentate questa mattina nei locali della struttura, dallo stesso direttore, con al fianco la direttrice amministrativa Monica Castro, il direttore del Pronto Soccorso Giuseppe Carpinteri, Marco Roccasalva dell’Unità Operativa Ingegneria Clinica, rappresentanti delle forze dell’ordine, esponenti sindacali e degli ordini professionali.

“Con l’introduzione di questo strumento – ha sottolineato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito – vogliamo garantire condizioni di lavoro sempre più sicure al nostro personale che ogni giorno opera in un contesto spesso caratterizzato da una forte pressione emotiva. I dispositivi non hanno scopo repressivo, ma preventivo e di tutela del personale, finalizzato a dissuadere comportamenti violenti e, al tempo stesso, offrire maggiori garanzie anche ai pazienti e ai loro familiari. Naturalmente, questo strumento è accompagnato da una attenta formazione del personale volta a fornire le nozioni per gestire momenti delicati, di grande fragilità, legati agli accessi al Pronto Soccorso.”

I dispositivi, indossati sopra il camice o la divisa e attivabili esclusivamente in situazioni di rischio o aggressione, sono stati introdotti in via sperimentale e temporanea nel presidio “Rodolico”, primo reparto pilota di un progetto che, se i risultati saranno quelli attesi, costituirà la base per un’estensione progressiva ad altre unità operative.

Le telecamere vengono tenute dagli operatori in modalità stand-by. Qualora si verifichi una situazione di pericolo, con la semplice pressione di un pulsante verrà avviata la registrazione e, in contemporanea, verrà attivato un segnale sonoro sia sulla bodycam, sia sulla sirena installata all’interno del Pronto Soccorso. Un monitor, inoltre, indicherà l’area in cui è in corso l’emergenza al personale addetto alla sicurezza per il pronto intervento.

Le bodycam saranno utilizzate nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di privacy e protezione dei dati personali. Gli utenti saranno al corrente della loro presenza tramite nuovi cartelli affissi e ben visibili nei diversi locali del plesso, dai corridoi alle sale d’attesa.

In caso di utilizzo, le registrazioni saranno gestite secondo rigorosi protocolli, con accesso consentito solo al personale autorizzato e nei casi previsti dalla legge. Le immagini, infatti, non saranno consultabili liberamente e potranno essere messe a disposizione dell’Autorità competente per gli accertamenti e l’eventuale applicazione delle misure previste dalla normativa, anche nei casi di flagranza differita.