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l'inchiesta

Dittaino, il trucco delle targhe clonate per razziare le vetture parcheggiate all'outlet: presa la banda

Svelato il modus operandi del gruppo criminale che ripuliva i posteggi e trasferiva i veicoli nelle province vicine

04 Agosto 2026, 15:20

Dittaino, il trucco delle targhe clonate per razziare le vetture parcheggiate all'outlet: presa la banda

Una struttura criminale meticolosamente organizzata, capace di colpire a ripetizione nel principale polo dello shopping dell’entroterra siciliano.

I carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Enna, con il supporto dei militari della Stazione di Agira, hanno individuato e smantellato un gruppo ritenuto responsabile di numerosi furti e tentativi di furto di autovetture avvenuti nei mesi scorsi nei parcheggi del Sicilia Outlet Village di Dittaino.

Le indagini dell’Arma hanno ricostruito con precisione il collaudato modus operandi della banda.

Il sodalizio si avvaleva di un meccanico particolarmente esperto, incaricato di manomettere in tempi rapidi i sistemi di accensione dei veicoli presi di mira per metterli in moto.

Subito dopo scattava la seconda fase: l’applicazione di targhe clonate, considerate “pulite” perché apparentemente regolari e non inserite nelle banche dati dei mezzi da ricercare, così da coprire gli spostamenti immediati.

Le auto appena sottratte venivano quindi trasferite senza indugio nelle province limitrofe. Particolare cura era riservata alla pianificazione degli spostamenti.

I malviventi raggiungevano l’area dell’outlet a bordo di vetture a loro volta rubate e già dotate di targhe duplicate. Una volta portato a termine il colpo, montavano ulteriori targhe contraffatte, reperite in precedenza sul web, riuscendo così a eludere eventuali controlli su strada delle forze dell’ordine.

L’operazione non si è fermata all’individuazione degli esecutori materiali dei furti commessi a Dittaino. L’attività investigativa ha infatti consentito di risalire anche alla rete di ricettazione incaricata di prendere in carico e smistare le auto rubate, nello stesso periodo, in altre province della Sicilia.