Giarre
Le ultime sfide dell'Amministrazione Cantarella
L’addio della dirigente finanziaria Marino e il rischio di perdere i fondi Pnrr rendono in salita l'ultimo anno di mandato del sindaco
L'ultimo anno di mandato per il sindaco Leo Cantarella si preannuncia come una complessa corsa a ostacoli. La sfida più immediata è la gestione finanziaria: l’addio a sorpresa della dirigente Alfina Marino, che, dal primo settembre, passerà all’Iacp di Siracusa. In un Comune come Giarre che ha faticosamente cercato di raddrizzare la propria rotta finanziaria dopo i lunghi anni di dissesto, la figura del capo dei servizi finanziari rappresenta la spina dorsale di qualunque azione amministrativa.
Perdere la guida della Ragioneria generale rischia di congelare o rendere estremamente complessa la programmazione economica e la gestione dei conti in un momento in cui la città avrebbe bisogno di risposte rapide e stabilità.
Un altro importante dossier sono i finanziamenti del Pnrr per i quali, come conferma l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, l’Amministrazione, dopo avere appaltato i lavori, sta tentando una serie di manovre per scongiurare la revoca di alcuni importanti stanziamenti (scadenza dei termini il 31 agosto). Spiccano i lavori di riconversione in asilo nido di alcuni plessi edilizi facenti parte del complesso dell’ex macello consortile di via Vespri; la realizzazione, in un’area di via Mercurio, della nuova sede del Centro per l’impiego (ex Ufficio collocamento) e la valorizzazione di alcuni ambienti al piano terra dell’ottocentesco palazzo della Cultura di piazza Macherione, attualmente inagibili.
Secondo l’assessore Raciti «ci sono ancora i margini perché l’iter procedurale possa essere rispettato». Rimane, poi, tutto da decifrare l’iter per la ripresa dei lavori nell’ex teatro incompiuto del quartiere Carmine che ha fruito dei fondi ministeriali del Contratto di Quartiere. Il teatro attende che si sblocchi l’impasse e nel frattempo continua a logorarsi, dopo complesse traversie burocratiche, perizie e sospensione dei finanziamenti.
Tra i dossier figura, poi, la questione del servizio idrico integrato con la risoluzione del contratto con la Sie (Servizi Idrici Etnei) votata dall’assemblea dei sindaci dell’Ati idrico. Tutto da definire anche l’iter per la consegna dei 62 alloggi popolari di via Trieste: l’iter amministrativo di assegnazione rimane impantanato a causa della graduatoria approvata dall’Amministrazione finita sub judice per effetto della presentazione di numerosi ricorsi al Tar.