Comune di Palermo
Dispetti tra meloniani, seconda commissione consiliare ancora senza presidente: sarà Tiziana D'Alessandro
Larghe assenze nella maggioranza, l'opposizione: "Tempi brevi o votiamo uno dei nostri"
Mal di pancia in salsa meloniana - tutti gli indici conducono all’identikit del capogruppo ed eurodeputato Giuseppe Milazzo - e magari qualche sfogo, ma attutito dalle porte chiuse: slitta così l’elezione di Tiziana D’Alessandro alla presidenza della seconda commissione consiliare, Urbanistica. E per “colpa” della maggioranza, presente soltanto con il forzista Leopoldo Piampiano e, appunto, la presidente in pectore fin dall’ultima decade di maggio, con il passaggio di deleghe della Cultura tra Giampiero Cannella e Antonio Rini, che la commissione l’aveva presieduta fino allora. L’opposizione, rappresentata da Giulia Argiroffi, Franco Miceli e Rosario Arcoleo, ha ieri accantonato ogni idea di “putsch”, mentre lo stesso Rini era a colloquio con il sindaco e mancava pure l’altro assessore-consigliere, Alessandro Anello. Ruggini. Forse dispetti di partito, a rallentare l’ingranaggio e a mandare nel dimenticatoio le dichiarazioni di stile dello stesso Milazzo dopo la designazione a vicesindaco di Brigida Alaimo - come D’Alessandro, vicina alla parlamentare Carolina Varchi - risaputa ma attesa per mesi, che la spuntò sull’altro assessore in corsa, Dario Falzone, gradito a Milazzo. Ruggini. D’Alessandro non dovrebbe attendere più di un’altra settimana per l’elezione. E, dicono i muri dei corridoi, presunti “ristori” politici che il capogruppo avrebbe messo sul tavolo del sindaco.
D’Alessandro sposa intanto la linea della non belligeranza e del corso naturale delle cose. Sulla frenata, risponde: «Non vedo ostacoli, non si è potuto procedere semplicemente per le assenze. Ma si farà entro la prossima settimana. L’unanimità è un risultato per tutti e sancirebbe un rapporto con l’opposizione che si è sempre svolto in termini di costruzione comune. E sarebbe motivo di orgoglio personale. Ci aspettano pareri di enorme importanza, a partire dal Pudm a settembre, e imprimerò rilevanza al tema della sicurezza stradale, con il rilancio del tavolo tecnico tra Comune, Regione e altre istituzioni coinvolte, progetto sul tavolo dell’amministrazione dall’aprile dell’anno scorso. Prevede l’individuazione di tratti ad alto rischio, con l’ulteriore dotazione strategica di strisce pedonali “intelligenti” ad alta visibilità».
I tre componenti di opposizione rifiutano il copione di spettatori: «Dal 22 maggio - si legge in una nota - la commissione è in attesa di poter procedere al voto. Per rispetto istituzionale e in virtù del clima costruttivo che ha sempre caratterizzato il nostro lavoro, avevamo responsabilmente dato disponibilità ad attendere i tempi necessari. Dopo oltre due mesi, la maggioranza, e in particolare FdI, non riesce a trovare un accordo. Siamo davanti a una crisi profonda dentro Fratelli d’Italia e in tutta la maggioranza. I loro regolamenti di conti interni paralizzano una commissione che deve esprimersi su temi delicatissimi. Lanciamo un ultimatum chiaro: la maggioranza ha tempo fino alla settimana prossima, se no faremo da soli. Sfrutteremo la nostra costante superiorità numerica e voteremo un presidente di minoranza».