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il messaggio

Lentini rompe il silenzio: «Francofonte, dobbiamo andare avanti»

L’ex sindaco dopo lo scioglimento del Comune: «Il provvedimento è stato ingiustificato. Sono orgoglioso di aver rappresentato tutti voi»

04 Agosto 2026, 20:32

20:52

Lentini rompe il silenzio: «Francofonte, dobbiamo andare avanti»

Il sindaco Daniele Lentini, rimosso dall'incarico assieme agli assessori in seguito al decreto di scioglimento del Comune, ha rotto il silenzio dopo un lungo periodo, affidando alla sua pagina social un lungo messaggio rivolto ai cittadini.

Un intervento che arriva in un momento delicato, mentre la comunità si prepara alle celebrazioni più identitarie dell'anno della festa della Patrona e che ancora deve metabolizzare le conseguenze del provvedimento ministeriale.

Nel post, l'ex primo cittadino ripercorre gli anni della sua amministrazione, rivendicando il lavoro svolto. E scrive: “partendo da una situazione a dir poco disastrosa e sull'orlo del dissesto”, sottolineando come, grazie a “pazienza, competenza e volontà”, siano stati raggiunti “obiettivi andando oltre i punti del programma elettorale”.

L'elenco delle opere realizzate è ampio: dalla pubblica illuminazione alla riqualificazione dello stadio, dai servizi sociali ai progetti PNRR, fino agli interventi sulla viabilità e ai finanziamenti ottenuti per scuole, impianti sportivi e mitigazione del rischio idrogeologico.

Il passaggio più politico è netto: “Il provvedimento che ha segnato l'epilogo della sindacatura, a mio parere, è stato ingiustificato”, aggiungendo però che “dobbiamo andare avanti”. Parole che risuonano in un contesto civico attraversato da tensioni e interrogativi, con il Comune commissariato e la cittadinanza chiamata a ritrovare equilibrio proprio nei giorni della festa patronale.

Nel messaggio, l'ex sindaco rivendica la sua presenza accanto alla comunità sottolineando “senza alcuna differenza di ceto sociale”, e ricordando il periodo della pandemia come una stagione in cui ha “difeso il paese ed i nostri figli in tutti i modi, mettendo a rischio anche la salute mia e della mia famiglia”.

Prima del commiato a chiusura del messaggio si legge: “mi dispiace immensamente per l'accaduto, ma dobbiamo andare avanti. Diceva qualcuno che la partita finisce quando l'arbitro fischia la fine”. Poi a conclusione il commiato: “se così sarà, sappiate che sono orgoglioso di essere stato il Sindaco di Francofonte e di aver rappresentato tutti voi indistintamente. Vi porto nel mio cuore”.

Il post, pubblicato alla vigilia della festa della Patrona, assume così un valore simbolico: un tentativo di riallacciare il filo con la comunità, di ribadire un'appartenenza e di lasciare un messaggio in un momento in cui Francofonte si stringe attorno alle proprie tradizioni. Un gesto che segna la fine di una stagione amministrativa e, forse, l'inizio di una nuova fase del confronto pubblico.