L'anniversario
Mafia, 37 anni dopo l'assassinio di Nino Agostino e di Ida Castelluccio. Schifani: «La Regione vicina a chi chiede verità»
Sull'assassinio di Villagrazia di Carini non è mai stata fatta piena chiarezza. Il padre dell'agente Agostino, Vincenzo, è morto nel 2024 ed era diventato un punto di riferimento per i familiari delle vittime di Cosa Nostra
«Oggi ricorre il 37esimo anniversario dell’uccisione dell’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio. A 37 anni da quel tragico 5 agosto 1989, il loro ricordo resta vivo nella memoria della Sicilia. Ricordare Agostino e Castelluccio significa rinnovare l’impegno delle istituzioni per la verità, la giustizia e la legalità. La Regione Siciliana è vicina alle loro famiglie e a quanti, in questi anni, hanno continuato a chiedere piena verità su quella tragica vicenda». Lo afferma, su Facebook, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sul duplice omicidio di stampo mafioso.
Nino Agostino e Ida Castelluccio, incinta, vennero uccisi la sera del 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini. L'anno scorso, le sorelle e il fratello di Nino Agostino - Annunziata, Salvatore e Flora Agostino - hanno deciso di presentare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ritenendo che lo «Stato italiano non abbia adempiuto ai propri obblighi di verità e giustizia». Per il duplice assassinio sono stati condannati gli esponenti di Cosa Nostra Nino Madonia (sentenza poi annullata dalla Cassazione, che ha ordinato un nuovo processo d'Appello) e Gaetano Scotto. Ma sui mandanti del delitto non è mai stata fatta chiarezza.
Il papà di Nino Agostino, Vincenzo, con la sua lunga barba bianca e i suoi occhi azzurri, è diventato un punto di riferimento per tutti i familiari delle vittime di mafia sulle cui morti rimangono irrisolti tanti quesiti investigativi. È morto a Palermo il 21 aprile 2024.