Palermo
Il concorso Amat per 50 autisti riaperto, ecco le date per i test di guida: prove dal 31 agosto al 4 dicembre
Le carte su presunte irregolarità furono mandatee in procura. L'avvocato Nadia Spallitta: "Accolte le nostre tesi"
Il famoso (famigerato?) concorso per cinquanta autisti dell’Amat segna un’altra data importante, dopo la decisione da parte dell’azienda di ripartire reinserendo in lizza per le prove pratiche di guida tutti gli 806 partecipanti alle prove preselettive. Anzi, le date: è pronto il calendario dei test. Il concorso era ripartito una decina di giorni fa, quando il presidente Giuseppe Mistretta annunciò il parere reso dall’avvocato il parere reso dall’avvocato Massimiliano Marinelli, per «l’ammissione con riserva alla prova pratica di tutti coloro che hanno svolto la prova preselettiva» e non più soltanto dei 333 che avevano passato le preselezioni. Intanto, la vicenda giudiziaria relativa alla presentazione dell’esposto in procura da parte di Mistretta sulle presunte irregolarità durante le prove, continua a marciare autonomamente, secondo le valutazioni dei magistrati.
Arrivate le convocazioni nominali, si inizierà il 31 di questo mese con la prima infornata di diciotto candidati in strada, per concludere, fino al numero 806, il 4 dicembre.
«Soddisfazione» è espressa dall’avvocato Nadia Spallitta, che fin dalle prime avvisaglie di svolgimento irregolare delle prove, aveva fascicolato decine e decine di ricorsi pronti a essere depositati, fino a oltre 170. Spallitta si dice «soddisfatta per una decisione aziendale che va nella direzione della trasparenza, e che fa tesoro in via stragiudiziale delle nostre indicazioni, che avevano individuato criticità secondo noi palesi, dai cellulari ammessi in aula fino alle ipotesi di scambio di informazioni sui quesiti con l’esterno».
Intanto, il cda ha scritto la parola fine al rapporto di lavoro con il già direttore generale Domenico Caminiti, ufficialmente fuori da via Roccazzo da giovedì scorso. «Giusta conciliazione», recita l’ordine di servizio: l’azienda ha pagato parte delle ferie arretrate all’ex dg, che aveva di fatto lasciato il servizio all’inizio di maggio.