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Il fatto

Detenuto simula un malore e aggredisce un agente: coinvolti tre poliziotti nel carcere di Caltanissetta

A renderlo noto è il Consipe, la Confederazione sindacati penitenziari, in un comunicato con cui il sindacato ha espresso solidarietà ai tre colleghi coinvolti

05 Agosto 2026, 11:13

11:20

Detenuto simula un malore e aggredisce un agente: coinvolti tre poliziotti nel carcere di Caltanissetta

Un detenuto della casa circondariale Malaspina avrebbe finto un malore per aggredire un agente; nell'intervento sono rimasti coinvolti altri due poliziotti.

Tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti coinvolti in una violenta aggressione avvenuta durante il turno notturno all'interno del carcere Malaspina di Caltanissetta. A renderlo noto è il Consipe, la Confederazione sindacati penitenziari, in un comunicato con cui il sindacato ha espresso solidarietà ai tre colleghi coinvolti e ha rinnovato l'appello alle istituzioni per una maggiore tutela del personale.

Secondo quanto appreso, un detenuto avrebbe simulato un malore, adducendo come pretesto la necessità di essere accompagnato in infermeria, per poi aggredire improvvisamente un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria. Nel tentativo di contenere l'azione violenta e di ripristinare la sicurezza all'interno della struttura, sono intervenuti altri due agenti, rimasti a loro volta coinvolti nella colluttazione.

Per la Consipe si tratta dell'ennesimo episodio di violenza ai danni del personale di polizia penitenziaria, che il sindacato descrive come costretto a operare quotidianamente in condizioni sempre più difficili all'interno degli istituti di pena, segnate – secondo la denuncia sindacale – da carenza di organico, sovraffollamento delle strutture detentive e crescente aggressività della popolazione ristretta.

Il vicepresidente della Consipe, Francesco Davide Scaduto, ha espresso «piena solidarietà e vicinanza» ai tre agenti coinvolti nell'episodio, augurando loro «una pronta guarigione» e ringraziandoli per «il coraggio, la professionalità e il senso dello Stato dimostrati nell'adempimento del proprio dovere».

Nel comunicato, la Consipe rinnova inoltre l'appello al governo, al parlamento e all'amministrazione penitenziaria affinché vengano adottati «con urgenza interventi legislativi e organizzativi concreti per garantire una maggiore tutela degli operatori penitenziari». Tra le richieste avanzate dal sindacato figurano pene più severe per chi aggredisce appartenenti alle forze di polizia nell'esercizio delle loro funzioni, la certezza della sanzione disciplinare nei confronti dei detenuti responsabili di atti di violenza, il rafforzamento degli strumenti di prevenzione e sicurezza all'interno degli istituti e il superamento delle carenze di organico che, secondo il sindacato, gravano sull'intero sistema penitenziario.

La Consipe ha infine dichiarato che continuerà a sostenere con determinazione ogni iniziativa finalizzata a garantire condizioni di lavoro più sicure e il pieno riconoscimento della professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria.