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Infrastrutture

Via libera alla Relazione IROPI, Ciucci: « Altro passaggio fondamentale in vista del Cipess»

L'Ad sottolinea l'impegno del governo a realizzare il ponte e a conformarsi ai rilievi della Corte dei conti

05 Agosto 2026, 15:27

15:47

Via libera alla Relazione IROPI, Ciucci: « Altro passaggio fondamentale in vista del Cipess»

Pietro Ciucci, ad Società Stretto di Messina

"L'approvazione della Relazione IROPI è un altro passaggio fondamentale, in vista della nuova delibera che dovrà assumere il CIPESS". Così l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha commentato la notizia dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della delibera in merito alle motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico ovvero la "Relazione IROPI" in attuazione dell’articolo 6.4 della direttiva UE Habitat per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

"Testimonia ulteriormente la volontà dell’intero Governo, del Ministero delle infrastrutture e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di realizzare l’Opera, in linea con il dettato del Decreto Legge n. 32, volto a conformarsi ai rilievi della Corte dei conti e ottenere una registrazione piena della delibera di approvazione del progetto", conclude.

Il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intanto al question time alla Camera, ha affermato che «nessuno dei due professori parteciperà all’assemblea generale e alla votazione» del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul progetto del Ponte sullo Stretto atteso per domani”; la dichiarazione riguarda la nomina dei professori Mauro Dolce e Giuseppe Roberto Tomasicchio nell’organo consultivo.

«Quindi non solo non esiste alcun elemento idoneo a far ritenere compromessa l’imparzialità dell’organo consultivo, ma adombrare questo mette in discussione non tanto il ministro Salvini, quanto la professionalità, l’imparzialità, l’autonomia e indipendenza di 100 docenti universitari che rappresentano il meglio delle nostre professioni», ha spiegato il ministro, ricordando che «i due professori erano già stati nominato dal governo Draghi: il professor Dolce nel 2001 come membro del comitato speciale, il professor Tomasicchio nel 2022 dall’allora ministro Giovannini come componente effettivo del Consiglio».

Salvini ha sottolineato che «la nomina è avvenuta nel rigoroso rispetto dei requisiti di legge» e «sul paventato rischio di conflitto di interesse, per i due professori, ci troviamo di fronte ad una mera conferma di due nomine fatte da governi a cui appartenevano anche i partiti di sinistra», ha concluso il ministro.