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Nel Catanese

A Torre Archirafi reflui in mare sotto il sole. Santo Primavera accusa una «rete fognaria colabrodo»

Sdegno tra i bagnanti che hanno trovato il mare in pessime condizioni e avvertito forti miasmi

05 Agosto 2026, 15:55

16:00

A Torre Archirafi reflui in mare sotto il sole. Santo Primavera accusa una «rete fognaria colabrodo»

Mattinata di forte sdegno e incredulità per bagnanti e residenti del litorale del borgo marinaro di Torre Archirafi.

Alla delusione per l’impatto visivo e per i miasmi si è aggiunta la scena, nel tratto antistante il plesso Manzoni, di uno scarico pubblico che riversava acque reflue direttamente in mare, in pieno giorno e sotto gli occhi di tutti, mentre la spiaggia era affollata dall’afa estiva.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il deputato regionale del Mpa, Santo Primavera, che ha attaccato la gestione delle infrastrutture fognarie locali mettendone a nudo le fragilità.

“Proprio quei Comuni che si sono eretti a paladini facendo pure la morale contro la Sie, hanno consegnato alla stessa società una rete fognante colabrodo.”

Secondo quanto ricostruito dal parlamentare all’Ars, il disservizio sarebbe stato causato da un’interruzione dell’energia elettrica nella zona, della quale la Sie (Servizi Idrici Etnei) non era stata tempestivamente informata.

In assenza di preavviso, la società non ha potuto attivare per tempo un gruppo elettrogeno d’emergenza in grado di alimentare le pompe di sollevamento.

L’arresto improvviso degli impianti per mancanza di corrente provoca infatti il rapido riempimento delle condotte, costringendo il sistema a far defluire i reflui non trattati attraverso i troppo pieni, per evitare l’allagamento delle stazioni interne.

L’effetto immediato è lo sversamento diretto a mare.

Primavera ha inoltre ribadito la necessità di trasparenza nei confronti dei cittadini, affinché conoscano le reali cause di simili episodi.

“Ritengo che la Sie, il Comune di Riposto e il consorzio di depurazione debbano al più presto far fronte a casi eccezionali come questi, dotando l’impianto di sistemi alternativi di alimentazione per evitare sversamenti in mare.”