Le indagini
Crollo di Pistunina, l'imputazione provvisoria della Procura ai Leone, rimasti vittime del crollo
L'avvocato Nunzio Rosso, legale delle figlie di Carmelo Leone, conferma l'accordo stipulato con l'imprenditore Panarello per i locali del Famila
"C'era un contratto sottoscritto tra i Leone e il conduttore", è quanto dice l'avvocato Nunzio Rosso a La Sicilia. E' lui ad assistere, assieme al fratello Franco, le figlie di Carmelo Leone, morto sotto le macerie.
Il conduttore in questione è Alessandro Panarello, titolare dell'azienda che stava aprendo il supermercato Famila a pian terreno del Palazzo Leone, venuto giù lo scorso giovedì 30 luglio.
Si infiamma il clima tra i difensori, man mano che le indagini vanno avanti. Gli accertamenti di carabinieri e procura dovranno dare una risposta a quel che è successo, su questo si baseranno le future richieste di risarcimento.
Nel frattempo, l'imputazione provvisoria della Procura di Messina, guidata da Antonio D'Amato, è a carico dei committenti dei lavori "probabile causa del crollo", ovvero i Leone. Tutti e tre i fratelli sono stati estratti senza vita dal crollo.