Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
5 agosto 2026 - Aggiornato alle 20:53
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

il caso

Terna rinuncia: archiviato il progetto 380/150kV, stop definitivo alla stazione elettrica a Palazzolo Acreide

La Soprintendenza aveva evidenziato l'assenza di indagini archeologiche: il progetto da oltre sei ettari non otterrà autorizzazione per ora

05 Agosto 2026, 19:30

19:41

Terna rinuncia: archiviato il progetto 380/150kV, stop definitivo alla stazione elettrica a Palazzolo Acreide

Stop definitivo alla costruzione della stazione elettrica 380/150kv in contrada Santo Lio e Nuovi Fondi a Palazzolo Acreide. La Terna spa ha comunicato al Ministero per l'Ambiente la rinuncia al progetto, la cui istanza era stata presentata il 21 giugno 2023 per la realizzazione di una nuova cabina primaria. La stessa società, con nota del 17 luglio scorso ha chiesto l'archiviazione del procedimento autorizzativo in quanto E-Distribuzione non ha più interesse a connettere alla rete di trasmissione nazionale la nuova cabina primaria denominata “Palazzolo Acreide”.

Con la rinuncia formale, cessa il contenzioso avviato dai residenti delle due contrade alle porte del centro montano degli Iblei e del consiglio comunale che nel giugno del 2024 aveva approvato la costruzione e l'esercizio della stazione elettrica. Lo stesso civico consesso, nel verificare il progetto, lo scorso anno aveva fatto marcia indietro, mettendo in evidenza la precipua importanza del sito: la cabina della nuova stazione elettrica avrebbe occupato una porzione di terreno di oltre sei ettari, circondata dalle tombe della necropoli anche se l'intera area non risultava coperta da alcun vincolo archeologico.

Nel novembre scorso era scaduto il termine entro il quale avrebbero dovuto iniziare i lavori della cabina E-Distribuzione. Nei primi giorni di dicembre, il comitato per la tutela della necropoli di san Lio ha appreso, tramite un atto amministrativo, che era stata concessa una nuova proroga di un ulteriore anno, spostando l'inizio dei lavori al 14 novembre prossimo. La proroga è stata ritenuta inaccettabile e, proprio per questo, un privato ha presentato ricorso al Dipartimento regionale dell'Energia con cui si chiedeva di riesaminare e, se necessario, annullare un atto ritenuto viziato.

La Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa, rispondendo ad un preciso quesito, aveva chiarito che Terna non aveva ancora presentato alcun piano di indagini archeologiche e che, di conseguenza, non fosse stato rilasciato alcun parere definitivo né autorizzazione all'avvio dei lavori. Nel frattempo, tre società private avevano chiesto al Comune di Palazzolo il rilascio della valutazione di impatto ambientale per allacciarsi alla centrale in questione.

E' svanito un incubo – commenta l'assessore Pietro Spada – in molti pensavano che chissà quali interessi avrebbe avuto l'amministrazione comunale per questo progetto per il quale era stato rilasciato solo un certificato di conformità urbanistica anche perché l'area in questione è senza alcun vincolo”.