Attualità
Capretta legata sotto il sole, un atto di pura crudeltà
L'episodio è accaduto a Pozzallo e ha fatto storcere il naso a numerosi osservatori
Un episodio di brutale crudeltà e sconcertante assenza di empatia si è verificato lungo la strada Ispica-Pozzallo, a circa un chilometro dal centro marinaro. Una capretta è stata rinvenuta con tutte e quattro le zampe legate, abbandonata sotto il sole cocente e lasciata agonizzare.
Un atto disumano che evidenzia una pericolosa deriva sociale: infliggere sofferenze a un essere indifeso significa mettere a rischio l’intera collettività.
L’allarme è scattato venerdì, intorno alle 14, nelle ore più torride della giornata. Ricevuta la segnalazione, alcuni volontari sono intervenuti senza esitazione, tentando l’impossibile per sottrarre l’animale a una morte atroce per disidratazione e colpo di calore.
L’esemplare è stato poi messo in sicurezza e, secondo quanto riferito, è ora fuori pericolo. A diffondere la notizia è stato Calogero Castaldo.
A rendere la vicenda ancor più amara, secondo le testimonianze dei presenti, sarebbe stata la scarsa sensibilità riscontrata sul posto. Oltre alla ferocia di chi ha compiuto il gesto, i volontari denunciano la negligenza delle forze dell’ordine intervenute.
L’associazione “Parco della Civiltà”, tramite un post su Facebook del presidente Antonio Ignazio Cicciarella, sostiene che la procedura prevista dalla normativa a tutela degli animali non sarebbe stata applicata in modo corretto. Questo cortocircuito istituzionale mette in luce, secondo l’associazione, una grave carenza di attenzione e rigore nell’affrontare il dolore animale.
Le leggi esistono, ma rischiano di restare lettera morta se chi è chiamato ad attuarle non ne coglie la portata etica e civile. “Parco della Civiltà” ha lanciato un messaggio inequivocabile: nessuno dovrà rimanere impunito.
“Sappiate che l’associazione Parco della Civiltà non si tira indietro”, ha dichiarato Cicciarella. La pratica è ora nelle mani dei legali del sodalizio, pronti ad avviare un’azione formale per accertare eventuali responsabilità di quanti, per omissione o superficialità, avrebbero distolto lo sguardo o non avrebbero adempiuto pienamente ai propri compiti.
La tutela degli animali impone tempestività, coraggio e, soprattutto, quell’umanità che in questa dolorosa vicenda è tragicamente mancata.