natura
Regione, stop agli affari nelle aree degli incendi boschivi: a chi vanno i 18 milioni stanziati per la biodiversità
Approvate tutte le istanze per la riforestazione siciliana in una strategia che include anche i fondi per 242 nuovi parchi urbani
La Sicilia reagisce alla devastazione degli incendi con un intervento straordinario. L’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente ha stanziato oltre 18 milioni di euro per far rifiorire le aree dell’Isola colpite dai roghi della scorsa estate.
L’iniziativa, inserita nell’avviso del PR FESR, finanzia 15 progetti di ricostituzione vegetale e rinaturalizzazione presentati da Comuni, Città metropolitane e Uffici di servizio per il territorio.
Finalità prioritarie: ripristinare ecosistemi fragili, tutelare la biodiversità compromessa dalle fiamme e accrescere la resilienza ambientale.
Il bando, inizialmente dotato di circa 8,9 milioni di euro, è stato potenziato grazie a un ulteriore sforzo dell’amministrazione regionale, che ha recuperato le risorse necessarie attraverso economie su altre linee di intervento, così da coprire tutte le istanze ammissibili.
Il piano non si limita alla messa a dimora di nuove alberature. L’assessora al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, ha richiamato l’attenzione sulla matrice dolosa della quasi totalità degli incendi registrati in Sicilia. Per sottrarre ogni movente economico ai piromani e frenare gli appetiti criminali, la Regione ha inasprito le procedure autorizzative con una direttiva rigorosa: i terreni bruciati non potranno cambiare destinazione d’uso né diventare oggetto di speculazioni edilizie.
Alla massiccia operazione di riforestazione si affianca un’ulteriore misura ambientale: lo stanziamento di 12,5 milioni di euro, previsto dalla scorsa legge finanziaria, per la realizzazione di 242 parchi urbani.
Un’azione organica per restituire il verde divorato dai roghi, contrastare in modo concreto gli effetti della crisi climatica e mettere in sicurezza il patrimonio naturalistico dell’Isola.
Tra i beneficiari la Città metropolitana di Catania (Bosco di Aci Santa Maria la Stella, un milione); i Comuni di Oliveri (4,5 milioni), Santa Domenica Vittoria (1,5 milioni), Roccafiorita (1,4 milioni), Sinagra (985 mila) e San Marco d'Alunzio (2,1 milioni), tutti nel Messinese; gli Uffici di servizio per il territorio di Palermo (con due interventi a Misilmeri per quasi 2 milioni), Agrigento (Menfi, 670 mila euro), Trapani (Salemi, 990 mila euro), Siracusa (Sortino e Carlentini, 995 mila euro), Catania (Bronte, 709 mila euro), Caltanissetta (Mazzarino, 790 mila euro), Ragusa (Chiaramonte Gulfi, 745 mila euro) ed Enna (727 mila euro).