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Tremestieri

«È inaccettabile vivere con i rubinetti vuoti per settimane»

Il grido d’allarme dei residenti del centro storico che stanno vivendo un’estate da incubo, fatta di rubinetti desolatamente asciutti e di un disagio che ha superato ogni limite di tolleranza

06 Agosto 2026, 20:15

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«È inaccettabile vivere con i rubinetti vuoti per settimane»

Un’estate da incubo, fatta di rubinetti desolatamente asciutti e di un disagio che ha superato ogni limite di tolleranza. Nel centro storico di Tremestieri la crisi idrica non è più un’emergenza temporanea, ma una drammatica realtà quotidiana con cui i residenti sono costretti a convivere da mesi. La misura è ormai colma.

Ciò che causa maggiore rabbia tra gli abitanti non è soltanto la carenza della risorsa, ma l’estrema imprevedibilità del servizio. La fornitura idrica arriva infatti a singhiozzo, trasformando la vita di tutti i giorni in un vero e proprio calvario. L’acqua torna improvvisamente per poche ore o per una singola giornata, spesso con una pressione del tutto insufficiente.

A quel breve momento di sollievo seguono poi intere settimane di totale assenza dai rubinetti. Questa alternanza esasperante rende impossibile la normale gestione delle attività domestiche più semplici, costringendo le famiglie a fare scorte di fortuna con taniche e secchi.

Diverse le segnalazioni all’Acoset. «Non chiediamo privilegi, ma un servizio essenziale. È inaccettabile vivere con l’ansia costante e con i rubinetti vuoti per settimane intere».

A complicare un quadro già critico sono le alte temperature di questi mesi. Con il caldo soffocante, la mancanza d’acqua smette di essere un semplice disservizio e si trasforma in un rischio per la salute. Garantire l’igiene personale, cucinare e pulire la casa diventa un’impresa titanica che strema soprattutto gli anziani e le persone fragili, lasciati soli ad affrontare l’afa senza la risorsa più importante.

I residenti del centro storico, esasperati e stanchi di vuote rassicurazioni, lanciano un accorato grido d’aiuto alle autorità e ai gestori della rete. Chiedono interventi urgenti, ripristini strutturali e soluzioni immediate.