Via Riviera Dionisio Il Grande
Allarme sicurezza: pali elettrici con ferri scoperti sul litorale di Siracusa
Immagini mostrano fessure e calcinacci sul marciapiede; Mangiafico (Civico 4) chiede interventi urgenti per la pubblica incolumità.
Un pericolo costante, visibile a occhio nudo e situato a pochi centimetri dal passaggio quotidiano di pedoni, ciclisti e automobilisti.
Lungo via Riviera Dionisio Il Grande, nel tratto compreso tra il civico 75 e il Monumento ai Caduti, lo stato di conservazione delle infrastrutture della rete elettrica ha raggiunto un livello di degrado tale da sollevare forti preoccupazioni per la sicurezza pubblica.
A denunciare la situazione è Michele Mangiafico, leader del movimento "Civico 4".
Le immagini scattate sul posto ed esaminate nelle ultime ore documentano un quadro strutturale allarmante.
Diversi pali in cemento armato presentano estesi e gravi distacchi del copriferro esterno. L’azione del tempo e degli agenti atmosferici, aggravata dalla costante esposizione all'ambiente marino, ha completamente scoperto le armature metalliche interne. Le gabbie d'acciaio appaiono fortemente ossidate, arrugginite e visibilmente compromesse nella loro sezione resistente. In diversi punti si notano persino calcinacci sgretolati accumulati sul marciapiede e profonde fessurazioni verticali che corrono lungo quasi l'intera altezza del fusto, in alcuni casi tenuto precariamente da legature superficiali.
«Non siamo di fronte a un mero problema di decoro urbano o di estetica – sottolinea Mangiafico – ma di una vera e propria emergenza legata all'incolumità dei cittadini. Permettere che pali in queste condizioni continuino a sovrastare un marciapiede senza alcuna protezione o intervento di messa in sicurezza significa accettare un rischio del tutto inaccettabile».
L'allarme sollevato da Civico 4 appare ancora più motivato se si richiama alla memoria quanto accaduto lo scorso 6 giugno nella vicina via Lentini. In quell'occasione, il cedimento improvviso di un palo in cemento analogo provocò la caduta del sostegno direttamente su un'automobile in transito. Una tragedia sfiorata e dunque ora da evitare.