Zona balneare
Arenella, dal Fesr 1,87 milioni per la rinaturalizzazione della fascia costiera
Siracusa è il terzo Comune siciliano ammesso al finanziamento. Il consigliere Buccheri: “Un’opportunità per recuperare un’area di grande valore ambientale e ricucirla con il tessuto urbano”
Il Comune di Siracusa è il terzo ente locale siciliano ammesso ai finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 destinati alla salvaguardia naturalistica. La graduatoria, pubblicata nei giorni scorsi dal Dipartimento regionale dell’Ambiente, assegna all’amministrazione siracusana 1 milione 877 mila 323 euro per la realizzazione del progetto “Recupero naturalistico e rinaturalizzazione della fascia costiera dell’Arenella”.
A commentare il risultato è il consigliere comunale e capogruppo di “Francesco Italia sindaco”, Andrea Buccheri, che ha ripercorso l’iter amministrativo che ha portato all’ottenimento delle risorse. «Da sempre – spiega – la riqualificazione degli habitat costieri e marini rappresenta una tematica di grande interesse, soprattutto in zone come l’Arenella, già riconosciuta come Sic, sito di interesse comunitario, e inserita nella rete Natura2000».
Il percorso è cominciato nel maggio 2025, quando la terza commissione consiliare, su proposta di Buccheri, approvò all’unanimità un atto di indirizzo con cui si dava mandato all’amministrazione comunale di partecipare al bando regionale. L’idea, sottolinea il consigliere, prendeva spunto anche dal progetto di Democrazia partecipata presentato dal comitato Pro Arenella per il recupero del percorso costiero dell’area. Il 4 giugno 2025 l’atto venne quindi ratificato, sempre all’unanimità, dal Consiglio comunale.
«Adesso – afferma Buccheri – abbiamo la possibilità di mettere in campo un investimento importante per rigenerare una parte di territorio attraverso procedure sostenibili e rispettose del particolare contesto dell’ambiente marino». Il progetto, aggiunge, potrà produrre anche ricadute sociali, in un’area sempre più abitata durante tutto l’anno e che deve essere considerata parte integrante del tessuto urbano cittadino.
Gli interventi previsti sono numerosi. Tra questi figurano il ripristino della macchia mediterranea costiera e la piantumazione di essenze autoctone, come mirto, lentisco e palma nana, oltre alla rimozione di specie alloctone e invasive, tra cui acacie e palme. Il programma prevede inoltre il recupero degli habitat costieri e della microfauna, la riqualificazione dei corridoi ecologici e interventi naturali per la gestione delle acque piovane, con l’obiettivo di rallentare il deflusso e ridurre l’erosione superficiale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla mitigazione del dissesto e della pressione antropica, attraverso il consolidamento leggero delle falesie più vulnerabili e opere di ingegneria naturalistica, con la stabilizzazione dei versanti mediante la radicazione di essenze vegetali. Prevista anche la rimozione dei detrattori ambientali, comprese discariche abusive, strutture desuete e materiali estranei al contesto naturale.
Il progetto comprende la realizzazione di infrastrutture verdi e percorsi naturalistici in terra stabilizzata drenante, accessi controllati alla balneazione, punti informativi e segnaletica didattica dedicata alla biodiversità, agli ecosistemi locali, al codice di condotta e agli obiettivi della Bandiera blu. Saranno inoltre create aree di sosta e osservazione paesaggistica, con panchine in legno e microaree relax integrate nel paesaggio.
Completano il programma un piano triennale di manutenzione della vegetazione, un sistema di monitoraggio ambientale e un articolato percorso di educazione ambientale rivolto a scuole, famiglie e turisti. In calendario potranno essere organizzati eventi, passeggiate, laboratori, giornate di pulizia e attività di mappatura del territorio.
Buccheri ha infine rivolto un ringraziamento al dirigente del settore, Giacomo Cascio, e al funzionario responsabile, Nunzio Marino, per il lavoro svolto nella stesura e nella definizione del progetto. «Si tratta – conclude – di un’opportunità di investimento per un’opera dagli effetti duraturi, capace di tutelare un territorio naturalisticamente rilevante e, allo stesso tempo, di favorire una nuova fruizione sostenibile della costa dell’Arenella».