Lutto
Chi era Walid Khalfouni: il giovane ex calciatore dell’Enna morto sulla Pergusina
Aveva 25 anni, era originario del Marocco e da molti anni viveva a Valguarnera. Solare, generoso e appassionato di calcio, lascia un ricordo profondo nella comunità e tra gli ex compagni di squadra
Valguarnera si è stretta attorno alla famiglia di Walid Khalfouni, il giovane di 25 anni morto nel tragico incidente stradale avvenuto sulla Pergusina. Una notizia che ha sconvolto l’intera comunità e lasciato senza parole quanti lo conoscevano, tra amici, conoscenti, compagni di squadra e allenatori.
Originario del Marocco, Walid viveva da molti anni a Valguarnera insieme alla sua numerosa famiglia. Era conosciuto come un ragazzo solare, tranquillo e sorridente, sempre disponibile e benvoluto soprattutto dai tanti giovani del paese. Una persona semplice e seria, profondamente legata al lavoro e alla famiglia, pronta a dare una mano ogni volta che ce n’era bisogno.
Tra le sue grandi passioni c’era il calcio. Walid aveva giocato anche nelle file dell’Enna, lasciando un ricordo positivo tra gli ex compagni e gli allenatori che hanno condiviso con lui l’esperienza sportiva. In campo, come nella vita, si distingueva per il suo impegno, la correttezza e il carattere mite. Il mondo del calcio ennese e valguarnerese ha così voluto rendere omaggio a un ragazzo che, pur giovanissimo, aveva saputo farsi apprezzare dentro e fuori dal rettangolo di gioco.
Anche la Sporting Valguarnera ha espresso il proprio dolore per la sua scomparsa. Walid avrebbe dovuto condividere con la società il nuovo percorso sportivo, ma la tragedia ha spezzato ogni progetto. «Ci sono notizie che lasciano un vuoto difficile da raccontare», ha scritto il club, ricordando il giovane e sottolineando quanto fosse attento alle persone più bisognose.
Proprio per onorare la sua memoria, la società ha deciso di organizzare una raccolta fondi. Il ricavato sarà destinato ad aiutare le persone in difficoltà nel Paese d’origine di Walid, seguendo quei valori di solidarietà e attenzione verso gli altri che il giovane aveva sempre dimostrato.
Numerosi e commoventi sono stati i messaggi pubblicati sui social da amici ed ex compagni. Tra questi, quello di un amico intimo: «Una persona come te sarà difficile dimenticarla. Se dovessi tornare indietro e scegliere un amico, quella persona saresti tu. Mi dicevi sempre di guardare la vita col sorriso e allora vivrò così come avresti voluto tu, sorridendo, con la speranza di viverla appieno come avresti meritato tu. Addio fratellino mio».
Parole che restituiscono l’immagine di un ragazzo capace di trasmettere serenità e positività, nonostante le difficoltà della vita. Un giovane dedito al lavoro, legato alla sua famiglia e pronto ad aiutare chi aveva bisogno. Un volto ormai familiare per la comunità di Valguarnera, che in queste ore lo ricorda con affetto e profondo dolore.
La sindaca Cutrona, in segno di lutto, ha disposto la sospensione degli eventi serali legati ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Un gesto di vicinanza alla famiglia e di partecipazione al dolore collettivo di una città che ha perso uno dei suoi giovani.
La salma è stata vegliata per l’intera giornata nell’abitazione di via Edison, dove si sono recati anche numerosi rappresentanti delle comunità marocchine dei centri vicini per rendere omaggio a Walid e stringersi ai suoi familiari. Nei prossimi giorni il corpo sarà trasferito in Marocco, dove saranno celebrati i funerali secondo il rito musulmano e dove il giovane verrà sepolto.
A Valguarnera, però, Walid continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto: negli amici, nei compagni di squadra, negli allenatori, nella famiglia e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Un ragazzo di appena 25 anni, morto troppo presto, nel pieno della giovinezza. Una perdita crudele e assurda, che lascia un vuoto enorme e una domanda dolorosa: perché proprio lui?