Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
7 agosto 2026 - Aggiornato alle 16:55
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Nel Pontino

Si presenta dall’ex compagna e la minaccia con una bottiglia: arrestato a Cori un 43enne

L’uomo pretendeva di vedere i figli. La donna ha riferito ai carabinieri di precedenti aggressioni e comportamenti violenti mai denunciati

07 Agosto 2026, 16:06

16:10

Carabinieri Palermo

Carabinieri

Si sarebbe presentato in tarda serata davanti all’abitazione dell’ex compagna, pretendendo con insistenza di poter vedere i figli. Dopo aver rivolto pesanti offese alla donna, avrebbe impugnato una bottiglia di vetro e iniziato a minacciarla, provocando una situazione di forte tensione.

È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì a Cori, in provincia di Latina, dove i carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina, con il supporto dei militari della Compagnia di Velletri, hanno arrestato un uomo di 43 anni, residente nella provincia di Roma.

Il 43enne è accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e minaccia aggravata. L’arresto è scattato in flagranza di reato, al termine dell’intervento dei militari, allertati per la situazione di emergenza che si era creata davanti all’abitazione dell’ex compagna.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe raggiunto la casa della donna in evidente stato di alterazione alcolica. La richiesta di poter vedere i figli si sarebbe trasformata rapidamente in un confronto acceso, con insulti e minacce. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando il43enne avrebbe brandito una bottiglia di vetro nei confronti dell’ex compagna.

Nel corso della denuncia, la donna avrebbe inoltre raccontato agli investigatori di aver subito anche in passato aggressioni fisiche e comportamenti violenti da parte dell’ex compagno. Episodi che, secondo quanto riferito, non erano mai stati denunciati alle autorità.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Velletri per gli accertamenti sanitari previsti. Al termine delle verifiche, è stato trasferito nel carcere di Latina, come disposto dal magistrato di turno.

Le indagini proseguiranno per ricostruire l’eventuale presenza di ulteriori episodi di violenza e accertare la dinamica completa dei fatti. Per l’indagato, in ogni caso, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.