Arresti
Palagonia, “centrale” dello spaccio: due giovani in manette
Sequestrati dai carabinieri droga, coltelli e una katana. L'operazione è stata condotta con servizi di appostamento prima dell'irruzione
Brillante operazione antidroga, con due arresti, dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Palagonia (quest’ultima al comando del capitano Alfonso De Stefano) che, in collaborazione con i loro colleghi dello Squadrone eliportato «Cacciatori di Sicilia», hanno “chiuso” una centrale dello spaccio in via Dandolo, nel centro abitato. Ai due giovani del luogo finiti in manette, di 25 e 29 anni, già conosciuti dalle forze dell’ordine, sono contestate le accuse di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, furto di corrente (si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica) e porto abusivo di oggetto atto a offendere (una katana).
I militari dell’Arma, dopo alcuni servizi di appostamento e osservazione, hanno fatto irruzione nell’immobile, che si sviluppa su due piani. Nell’edificio, in cui si trovavano i due, hanno rinvenuto hashish per circa 75 grammi, 7 grammi di marijuana, tre coltelli intrisi di sostanza stupefacente, tre bilancini e altro materiale - compreso un tavolo - utilizzato per il confezionamento. Trovati pure un block notes con i nominativi dei presumibili clienti e l’indicazione delle somme di denaro versate, e banconote ritenute frutto dell’attività illecita. Al piano superiore anche una “sala regia” che consentiva ai due, secondo gli inquirenti, di supervisionare le immagini del sistema di telecamere installate per gestire lo spaccio.
Gli indagati sono assistiti dall’avv. Francesco Panebianco, mentre il Pm è la sostituta procuratrice Elisa Biancucci. Il Gip del Tribunale, Giuseppe Tigano, dopo avere convalidato gli arresti, ha disposto per il 25enne (che ha cercato di scagionare l’amico) la misura della custodia cautelare in carcere, rimettendo in libertà il 29enne, come richiesto dal suo difensore sulla scorta di una perizia che ne attesta l’incapacità di intendere e di volere.