Il caso
Viagrande, ondata di furti al cimitero ed esplode la rabbia dei cittadini
Presentate diverse denunce ai carabinieri per l'asportazione di statue ed altro materiale funerario in bronzo
«Vedere profanata la tomba dei propri genitori è una cosa orribile». Così si esprime Antonino Billone (ex consigliere comunale), uno dei figli dei coniugi Carmela Monaco e Placido Billone (ricordato in paese come l’Agnelli di Viagrande per la sua grande abilità nel commercio delle auto usate) constatando i danni arrecati alla tomba dei genitori. Una delle tante tombe che, nella parte vecchia del cimitero comunale, ultimamente hanno subito furti con asportazione di statue ed altro materiale funerario in bronzo.
Dalla denuncia presentata alla locale stazione dei carabinieri il danno materiale oltre a quello morale che non è quantificabile, ammonterebbe ad oltre 5mila euro in quanto nella lapide era stata fissata una piccola opera d'arte, in bronzo, raffigurante un’auto antica, dal peso notevole. Purtroppo i furti avvenuti negli ultimi mesi ai danni delle tombe nella parte storica del cimitero sono numerosi (alcuni mai denunciati) e la popolazione è molto amareggiata: una serie di colpi portati a segno (si presume nottetempo), in questo “recinto sacro dove ogni umana passione si spegne” come si legge sulla monumentale facciata del vecchio cimitero. L'Amministrazione - stando alle dichiarazioni degli assessori Mauro Licciardello e Santo Sciuto - ha già tutto pronto per l’installazione delle telecamere come promesso qualche tempo fa: è stato necessario dover superare alcuni “inghippi burocratici”.