il caso
«Gli stranieri hanno il vizio di sgozzare la gente»: dopo il post choc sui social di un penalista è polemica tra gli avvocati di Agrigento
Su Facebook l'opinione del segretario della Camera Penale. E la questione finirà sul tavolo della presidente dell'Ordine per vagliare profili di violazione del codice deontologico
Una dura polemica sta agitando in queste ore il foro di Agrigento. Al centro della tempesta c’é Gianfranco Pilato, avvocato del luogo ed tesoriere e segretario della Camera Penale di Agrigento, finito nel mirino di numerosi colleghi - tra cui Pierluigi Cappello e Salvatore Pennica - per un veemente sfogo pubblicato sui social.
La vicenda si inserisce in un clima già particolarmente teso dopo un grave fatto di cronaca in città: il ferimento con arma da taglio di due agrigentini, per il quale è stato fermato un giovane di nazionalità gambiana. Sull’episodio, tuttavia, le indagini sono ancora in corso e la ricostruzione della dinamica non è stata definita, con accertamenti mirati a chiarire responsabilità e circostanze.
Nonostante il quadro investigativo sia ancora provvisorio, il post di Pilato ha affrontato il tema dell’immigrazione con toni ultimativi e giudizi estremamente duri: «Questa gente - ha scritto - oltre a tante altre porcherie ha, anche questo antico vizio di sgozzare , come se nulla fosse il prossimo così come hanno pure la mania di mettersi alla guida di un qualche mezzo di locomozione auto camion e buttarsi a tutta velocità sulla folla, e' inutile che si parla di disadattamento o devianze psichiche, la verità è che questi soggetti, non hanno nessun problema di natura fisica o psichica, ma e' questa la loro reale natura. A tutti i sinistrati mentali che per forza devono inculcare la solita litania che questi italiani di seconda generazione , o come sarebbe meglio chiamarli surrogati, sono meglio di noi, dico guardate che succede ogni giorno in zona Euro, episodi, rectius facchinate del genere si registrano giornalmente a decine, credo che sia ora di prendere serie decisioni in difesa delle nostre popolazioni, che in buona sostanza sono inermi di fronte a tali continue,reiterate e brutali barbarie».
Le affermazioni dell’avvocato hanno suscitato un’ondata di sdegno e la presa di distanza di molti avvocati agrigentini. Tra le voci più autorevoli si segnalano quelle degli avvocati Pierluigi Cappello e Salvatore Pennica, che hanno condannato senza ambiguità i contenuti del post, ritenendoli contrari ai principi di decoro e civiltà che devono informare l’esercizio della professione. La questione è destinata ad approdare sul piano disciplinare: il caso verrà sottoposto alla presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, Vincenza Gaziano. Ovviamente spetterà al Consiglio dell’Ordine valutare le esternazioni pubbliche di Pilato per accertare eventuali violazioni del codice deontologico forense, che prescrive rigorose regole di continenza, decoro e dignità professionale, anche nell’espressione di opinioni personali sui social network.