l'emergenza
Nube vulcanica blocca i voli a Catania: aeroporto KO e disagi per migliaia di viaggiatori
Arrivi sospesi e partenze bloccate per mancanza di aerei. Spettacolari fontane di lava dell'Etna aprono nuove fratture a quota 2.750 metri
Un' attività di "stop and go" sta caratterizzando la nuova e intensa fase eruttiva dell' Etna. L'emissione di un'intensa e alta nube vulcanica ha costretto alla chiusura dell'aeroporto di Catania fino alle 13:00, momento in cui il vulcano ha concesso una tregua. Questa breve pausa ha permesso l'atterraggio di circa venti aerei, ma l'illusione è durata poco: il blocco è stato infatti ripristinato a causa di una nuova nube vulcanica. La situazione ha portato alla chiusura parziale dello spazio aereo, bloccando i voli in arrivo e, di riflesso, anche quelli in partenza per via dell'assenza fisica di aeromobili sullo scalo.
Il ruolo del cratere Voragine e le fontane di lava
Al centro di questa fase eruttiva c'è il cratere Voragine, andato in scena seguendo una consueta sequenza scientifica: l'attività è iniziata come stromboliana, con boati ed emissione di cenere lavica, per poi intensificarsi fino a trasformarsi in una spettacolare fontana di lava.
Questo evento parossistico ha spinto il magma incandescente a diverse centinaia di metri d'altezza, facendolo poi ricadere nella zona sommitale dell'Etna. Il mutamento dell'attività è stato accompagnato da un netto aumento del tremore vulcanico, segnale di un'energia interna rimasta su livelli estremamente alti durante la notte.
Fratture e flussi lavici attivi
Il crescente livello di energia ha inoltre creato due fratture sui fianchi del vulcano dalle quali stanno emergendo flussi lavici. Il primo, più modesto, si riversa dalla Voragine direttamente nel cratere di Nord-Est. Gli altri flussi, più consistenti, sono alimentati da una bocca eruttiva apertasi nella Valle del Leone, a una quota di circa 2.750 metri; i loro fronti hanno superato l'area di monte Simone nella Valle del Bove, attestandosi a circa 2.000 metri di quota.
Pioggia di cenere e caos voli in piena estate
L'emissione della colossale nube vulcanica ha causato anche una ricaduta di cenere nei comuni di Adrano, Ragalna, Nicolosi e a Piano Vetore. Ma il danno indiretto più grave si registra sul fronte dei trasporti, con il blocco dei voli in arrivo a Catania. Sebbene i decolli non abbiano limitazioni dirette, risultano di fatto impossibili per via dell'assenza fisica di aerei atterrati nello scalo. Si tratta di un duro colpo che sta creando fortissimi disagi ai passeggeri nel pieno della stagione estiva, periodo in cui l'aeroporto rappresenta il principale punto di collegamento per turisti e siciliani.
Dirottamenti e trasporti straordinari
La situazione ha portato alla cancellazione di decine di voli, mentre altre decine sono stati dirottati negli aeroporti di Comiso, Trapani e Palermo. Per agevolare gli spostamenti dei passeggeri in difficoltà, Trenitalia ha predisposto collegamenti straordinari passando da Palermo e Messina, mettendo a disposizione un totale di 500 posti per raggiungere Catania. Si è attivato tempestivamente anche il sistema di Protezione civile regionale, in stato di allerta da ieri notte con organizzazioni di volontariato pronte nei vari scali siciliani per supportare i passeggeri.
