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Movida a Siracusa

"Graziella" contro lo stop agli eventi estivi di Ortigia

Residenti, artisti e commercianti hanno firmato una petizione al sindaco per revocare il divieto e concordare un calendario

08 Agosto 2026, 07:15

07:20

"Graziella" contro lo stop agli eventi estivi di Ortigia

Stop alla musica, ma residenti, ristoratori e operatori culturali del rione della Graziella, nel cuore di Ortigia, non ci stanno. Nelle ultime ore è stata sottoscritta e presentata una dettagliata petizione indirizzata direttamente al sindaco di Siracusa e trasmessa per conoscenza anche al presidente del Consiglio comunale.

L'obiettivo chiaro è chiedere all'amministrazione cittadina di fare un immediato passo indietro rispetto alla decisione di non autorizzare più i diversi eventi artistici, culturali e musicali che, nel corso degli ultimi anni, hanno animato e caratterizzato le serate estive di questo storico quartiere dell'isola.

L'iniziativa popolare nasce come reazione diretta allo stop imposto dagli uffici comunali alle manifestazioni serali. Secondo i promotori della raccolta firme, queste attività hanno dato un contributo fondamentale nel trasformare la Graziella in uno dei punti di aggregazione più vivaci, attrattivi e apprezzati dell'intero centro storico.

A sottoscrivere il documento non sono stati soltanto gli abitanti della zona, ma anche un folto gruppo di artisti, operatori culturali, commercianti, titolari di locali, ristoratori, associazioni di categoria e numerosissimi frequentatori abituali. Tutti condividono la ferma convinzione che la questione non sia confinata al solo rione della Graziella, ma rappresenti un nodo cruciale che investe il futuro globale di Ortigia e l'idea stessa di sviluppo urbano della città.

Secondo i firmatari, gli appuntamenti organizzati negli anni sono stati il frutto di un virtuoso percorso di partecipazione spontanea e cittadinanza attiva. Le varie iniziative si sono sempre svolte senza pesare minimamente sulle casse dell'ente pubblico, grazie all'impegno diretto di giovani volontari, realtà associative e attività commerciali del territorio. Questo sforzo collettivo ha permesso di riqualificare uno spazio urbano spesso citato come modello virtuoso di rigenerazione sociale. Concerti, mostre, performance dal vivo e momenti di socialità hanno restituito energia al quartiere, valorizzando artisti emergenti e sostenendo l'economia locale, senza alterare l'identità dei luoghi ma rafforzando il senso di comunità.

Nella petizione si fa presente che i soggetti organizzatori hanno regolarmente versato le canoni per l'occupazione del suolo pubblico e che i controlli fonometrici effettuati nel tempo dalle autorità competenti non hanno mai riscontrato violazioni dei limiti acustici. Ciò dimostrerebbe che la programmazione è sempre avvenuta nel pieno rispetto delle norme generali e delle prescrizioni comunali. Il testo affronta poi la questione delle recenti lamentele sollevate da alcuni proprietari di immobili adibiti a case vacanza: i promotori sostengono con forza che le esigenze di una singola categoria economica orientata alla rendita non debbano prevaricare il diritto della collettività a vivere spazi pubblici condivisi.

«Ortigia non può essere amministrata soltanto in funzione del turismo residenziale», si legge nel documento. Si tratta di un centro storico dinamico che necessita di un equilibrio tra le esigenze della ricettività e la salvaguardia della vita di quartiere. Il rischio evidenziato è quello di una deriva che trasformi la città antica in un contenitore turistico vuoto e privo di identità culturale autentica.

Per queste ragioni, la petizione richiede ufficialmente la revoca del blocco degli eventi, la stesura di un calendario concordato di manifestazioni estive e l'avvio di un tavolo di confronto con l'amministrazione per definire regole chiare, in grado di coniugare la tutela del riposo dei residenti con la vitalità culturale e sociale del territorio.