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Aeroporto di Catania, prosegue l'incubo cenere dell'Etna: arrivi sospesi fino alle 12 dell'8 agosto

L'aggiornamento da Fontanarossa. Ma le partenze degli aeromobili presenti nello scalo sono regolarmente in corso

08 Agosto 2026, 08:06

13:24

Avvisi di attività vulcanica all'aeroporto di Catania
«A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1). Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 12 ora locale. Le partenze degli aeromobili presenti in aeroporto sono regolarmente in corso». Questo è il messaggio che, poco prima delle ore 8 del mattino del 8 agosto 2026, l'aeroporto di Catania ha diffuso sui suoi canali informativi. Si tratta del secondo giorno di emergenza cenere dopo ieri.

«I passeggeri - prosegue il messaggio - sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore».

Nel messaggio social che accompagna l'avviso, l'aeroporto segnala "attività vulcanica in corso" con "intensità alta". Ma a spiegare meglio la situazione sull'Etna è l'ultimo comunicato di INGV, diffuso nella notte.

«L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, dall'analisi delle immagini della rete di telecamere di sorveglianza, si osserva che a partire dalle ore 22:45 UTC circa del 7 agosto, è iniziata una tracimazione lavica dall'area craterica Nord; tale attività produce un modesto flusso lavico che si attesta nella porzione alta della Sciara del Fuoco. Prosegue l'ordinaria attività stromboliana da entrambe le aree crateriche Nord e Centro-Sud e, con una intensità variabile, lo spattering dall'area craterica Nord. Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico si attesta nella fascia dei valori medi. Non si segnalano variazioni significative nel tasso di occorrenza e nell'ampiezza degli explosion-quakes. Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo»