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consuntivo

Randagismo e salute animale ad Agrigento: il bilancio Asp 2025 tra sterilizzazioni, adozioni e sanzioni

Oltre tremila nuovi chip applicati, decine di controlli nei rifugi e interventi su leishmaniosi e maltrattamenti: il resoconto dell'Unità di Igiene Urbana Veterinaria

08 Agosto 2026, 10:43

10:50

Randagismo e salute animale ad Agrigento: il bilancio Asp 2025 tra sterilizzazioni, adozioni e sanzioni

Il consuntivo 2025 dell'Unità Operativa di Igiene Urbana Veterinaria e Prevenzione del Randagismo dell’Asp di Agrigento fotografa un anno di attività in linea con i livelli essenziali di assistenza previsti dal DPCM 12 gennaio 2017.

Il fenomeno rimane complesso nonostante le numerose attività svolte. Il settore, ormai consolidato come “complesso bisogno sanitario”, ha operato su tutela degli animali d’affezione, sicurezza urbana, prevenzione sanitaria e controllo delle popolazioni canine e feline.

“Nelle attività del dipartimento di prevenzione veterinario – ci dice il dirigente provinciale Gino Raso – da tempo si è consolidato, come un complesso bisogno sanitario, il settore del Controllo Randagismo ed Igiene Urbana Veterinaria. Una nuova dimensione professionale, che si esprime non solo in termini operativi e di risposta all’utenza, ma anche in termini di capacità di coordinamento dei molteplici soggetti, spesso non professionali, coinvolti nelle attività”.

Raso riferisce che sono diverse le basi giuridiche, nazionali e regionali, ma spesso anche locali, e diverse le problematiche: “Interventi con indiscutibili ricadute di salute ed economiche, in un ambito di particolare sensibilità collettiva, con enorme impatto mediatico e di consenso che giustificano appieno il termine complesso bisogno sanitario”.

Sul piano dell’igiene urbana veterinaria, il servizio ha rilasciato 120 passaporti per animali al seguito di viaggiatori e 232 per adozioni, oltre a 234 modelli A per trasferimenti interregionali.

Importante anche l’attività sui morsicatori, con 20 controlli sanitari e altrettante segnalazioni con proprietario identificato, che hanno portato a 9 sequestri amministrativi. Le segnalazioni senza proprietario sono state 15, mentre 2 casi di sospetto avvelenamento sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria.

Rilevante anche l’intervento nei contesti urbani e condominiali: 75 operazioni su maltrattamenti e inconvenienti igienico-sanitari, spesso con il supporto delle forze dell’ordine, da cui sono scaturite 39 prescrizioni e 36 sanzioni.

La sezione dedicata alla prevenzione del randagismo opera in applicazione della legge 281/91. L’anagrafe canina e felina ha registrato 3.210 nuovi animali, con 2.839 passaggi di proprietà, 98 comunicazioni di decesso e 201 denunce di smarrimento.

Sul fronte del controllo delle nascite, sono stati sterilizzati 243 cani nei rifugi pubblici e privati convenzionati, censite 15 colonie feline e sterilizzati 75 gatti appartenenti alle colonie. Un’attività che risponde alla filosofia della legge: tutela degli animali, riduzione etica del randagismo e responsabilizzazione dei Comuni.

Per quanto riguarda i controlli nelle strutture di detenzione, il servizio ha monitorato 8 rifugi sanitari, con 24 verifiche programmate, oltre a controlli su pensioni, centri di addestramento e strutture commerciali. “Lo riteniamo – ci dice Raso – un presidio fondamentale per garantire standard igienico-sanitari adeguati e condizioni di benessere animale. Mi preme dare rilievo anche al piano di sorveglianza della leishmaniosi canina, zoonosi di interesse sanitario regionale. Nel 2025 abbiamo controllato 446 cani in ingresso nei rifugi: 259 sieronegativi, 96 dubbi, 16 ricontrollati dopo sei mesi, mentre 87 sono risultati sieropositivi. Tra questi, 33 animali sono stati trattati e dichiarati guariti, mentre 54 erano ancora in terapia al 31 dicembre 2025. Un’attività che conferma il ruolo centrale dell’Asp nel monitoraggio epidemiologico e nella prevenzione delle malattie trasmesse da vettori”.

Le varie attività hanno coinvolto anche associazioni, Comuni, forze dell’ordine e cittadini.