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palermo

Rifiuti, nessuna denuncia per i carrellati fantasma: le accuse a Rap e le richieste di sequestri e segnalazioni

Il caso in consiglio comunale

08 Agosto 2026, 14:23

14:31

Rifiuti, nessuna denuncia per i carrellati fantasma: le accuse a Rap e le richieste di sequestri e segnalazioni

Nessun colpevole per i carrellati rubati e portati altrove per funzionare da cassonetti di indifferenziata, a spasso per il centro storico. E nessuna sanzione. Questione di codici - a barre, di linguaggio, normativi - a leggere le risposte del presidente Rap Giuseppe Todaro e del comandante della Polizia municipale Angelo Colucciello all'interrogazione dei consiglieri Giulia Argiroffi, Ugo Forello (Oso Controcorrente), Alberto Mangano, Fabio Giambrone (Avs), Antonino Randazzo (M5s).

Rap fa riferimento a «condotte illecite per le quali l'azienda non ha poteri di polizia amministrativa, di accertamento e irrogazione di sanzioni», ricordando il dossier presentato in aula il 25 giugno che documentava la titanica attività straordinaria per la rimozione degli accumuli abusivi. I poteri che Rap dice ovviamente di non avere, sono in capo alla Polizia municipale, che però nella propria risposta lascia aperta a chi legge l'interpretazione «nessuna segnalazione, quindi nessuna sanzione». Che non ci sia stato un solo verbale, è agli atti: «Non presenti accertamenti e/o verbali di contestazione relativi alla presenza irregolare di carrellati nell'area di piazza del Carmine, del mercato di Ballarò, di via del Bastione, largo Gerbasi, piazza Baronio Manfredi, via Mongitore e piazza Casa Professa».

La tesi dei consiglieri, in sostanza, fa riferimento all'obbligo, per Rap di fare, invece, segnalazioni ogni qual volta un operatore si trovi davanti un carrellato che dovrebbe stare altrove, spesso con tanto di indirizzo.

Ieri il nodo è riemerso in aula, dove Argiroffi ha riassunto i chiarimenti ricevuti da Todaro per le vie brevi telefoniche. «Il dossier - dice la consigliera - documentava alcuni interventi straordinari, e poneva una domanda semplice: come si possa definire straordinario un intervento che, di fatto, si ripete quotidianamente e perché, dopo, continuino a permanere situazioni di irregolarità. Tra queste, i carrellati utilizzati come cassonetti e lasciati in strada oltre gli orari consentiti o in luoghi non autorizzati. Così il dossier diventa una fotografia di facciata. Todaro mi ha spiegato che esistono due modalità di intervento. I carrellati vecchi, non riconducibili ai proprietari, devono essere sequestrati. Quelli nuovi, identificabili attraverso il QR code, vanno segnalati alla Polizia municipale, che procede alle verifiche e, se ne ricorrono i presupposti, alle sanzioni». Verifiche e sanzioni che stanno, oggi, a zero: «Gli abbandoni vengono di fatto “regolarizzati” - conclude Argiroffi - non basta denunciare l'inciviltà dei cittadini. Un'azienda pubblica deve essere capace di applicare le proprie regole, individuare le violazioni, sequestrare ciò che va sequestrato e segnalare».