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Viabilità

Acireale, stop agli autovelox di viale Cristoforo Colombo

Gli apparecchi non sono a norma. «I verbali non saranno più esigibili»

09 Agosto 2026, 05:35

05:40

Acireale, stop agli autovelox di viale Cristoforo Colombo

Il Comune ha interrotto il rapporto contrattuale per la gestione, la manutenzione e la taratura dei sistemi autovelox installati su viale Cristoforo Colombo. Il provvedimento, firmato dal dirigente dell’Area Vigilanza, Alfio Licciardello, con decorrenza da ieri, è scaturito dall’entrata in vigore del Decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 125/2026, recante le nuove direttive in materia di omologazione e verifica dei sistemi di controllo della velocità. L’incompatibilità tecnica delle strumentazioni di viale Colombo, tenuto conto dei nuovi requisiti normativi, ne impedisce l’ulteriore utilizzo e ne rende necessaria la disinstallazione, entro 50 giorni dalla notifica dell’atto dirigenziale. L’Ente procederà alla liquidazione delle competenze del secondo trimestre, quantificate in 7.747 euro, e al pagamento dei servizi prestati fino alla risoluzione del rapporto con la società affidataria.

L’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Musmeci: «La revoca del contratto per il servizio di autovelox di su viale Cristoforo Colombo si è resa necessaria dopo che alcune verifiche di gestione hanno evidenziato una mancanza di trasparenza ed efficienza. La sicurezza stradale deve sempre prevalere sui bilanci o sui contenziosi. Ricordo che l'impianto serviva a frenare l'alta velocità in un tratto critico; per questo motivo, insieme a tutta l'Amministrazione, rinnovo l'appello alla prudenza». L’assessore alla Polizia locale, Giuseppe Vasta, ha chiarito che «l’amministrazione comunale sta approfondendo i profili giuridici della vicenda autovelox per individuare una rapida soluzione. Parallelamente, si sta definendo la gestione dei verbali: con l’entrata in vigore del decreto e la contestuale disattivazione degli impianti, le sanzioni non saranno esigibili. I uffici legali sono al lavoro per ridefinire il quadro normativo di riferimento».