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criminalità

Calci, pugni e poi i colpi di coltello: padre e figlio arrestati a Marsala, caccia al terzo uomo in fuga

I due ai domiciliari con braccialetto elettronico dopo il brutale pestaggio nel bar

08 Agosto 2026, 17:37

17:40

Calci, pugni e poi i colpi di coltello: padre e figlio arrestati a Marsala, caccia al terzo uomo in fuga

Pomeriggio di ordinaria follia nel cuore di Marsala. Due uomini del posto, padre e figlio, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

A loro carico gravano, a vario titolo, le accuse di tentate lesioni personali gravi e porto abusivo di coltello, in relazione a un violento raid avvenuto all'interno di un bar della città lilibetana.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 2 agosto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due indagati sarebbero entrati nel locale puntando direttamente la vittima.

Dopo un breve colloquio apparentemente pacato, la situazione è precipitata: l'uomo è stato colpito con calci e pugni, finché uno dei due avrebbe estratto un coltello, vibrando più fendenti all'indirizzo del malcapitato. Consumata l'azione, la coppia è fuggita a bordo di un'auto condotta da un terzo complice, in attesa all'esterno.

L'allarme è scattato solo successivamente, quando la vittima si è presentata al Pronto soccorso dell'ospedale di Marsala con profonde ferite da taglio. I sanitari, constatata la gravità delle lesioni, hanno immediatamente avvisato i Carabinieri.

Pur a fronte della comprensibile reticenza dell'uomo, che ha fornito indicazioni sommarie, le indagini non si sono fermate. La svolta è arrivata grazie alla tecnologia: i militari hanno acquisito e visionato i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nel bar, riuscendo a ricostruire con precisione la sequenza dell'assalto e ad attribuire un volto e un nome ai presunti responsabili.

I Carabinieri hanno poi dato esecuzione al provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale di Marsala su richiesta della locale Procura. Mentre i due congiunti restano ristretti nelle rispettive abitazioni sotto controllo elettronico, l'attività investigativa prosegue con un duplice obiettivo: fare piena luce sul movente e identificare il terzo uomo che avrebbe garantito la fuga in auto.