l'emergenza
Etna, sospiro di sollievo per i passeggeri: l'aeroporto di Catania è di nuovo pienamente operativo
Cessato l'allarme vulcanico che aveva costretto Trenitalia ad attivare treni straordinari per soccorrere i viaggiatori dirottati a Palermo
Dopo una giornata segnata dall’eruzione dell'Etna e dai conseguenti disagi operativi, la società di gestione SAC nel pomeriggio ha annunciato la riapertura dello spazio aereo interessato dalla nube di cenere a Sud-Ovest, corrispondente al settore C1.
Con questo provvedimento, sono state immediatamente ripristinate tutte le operazioni di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Catania. La misura ha posto fine a un blocco parziale che, dalle prime ore del mattino, aveva di fatto paralizzato gli arrivi.
L’interdizione del settore C1 si era resa necessaria a tutela dei motori a turbina degli aeromobili, esposti al rischio di ingestione di particolato vulcanico.
Fino alle 17:00 lo scalo ha potuto gestire soltanto le partenze dei velivoli già presenti in piazzale, mentre la quasi totalità degli atterraggi è stata cancellata o instradata altrove.
Il bilancio della giornata restituisce l'immagine di un traffico aereo fortemente compromesso: decine di collegamenti nazionali e internazionali sono stati soppressi dalle compagnie. Decine i voli cancellati.
Numerosi altri servizi, impossibilitati a finalizzare l'avvicinamento su Catania, sono stati dirottati sugli scali alternativi dell'isola, in particolare Palermo, Comiso e Trapani: i voli da Parigi Charles de Gaulle e Stoccolma hanno fatto scalo a Palermo, mentre diversi collegamenti nazionali da Roma Fiumicino e Milano Linate sono stati accolti a Comiso. Per attenuare i disagi dei passeggeri atterrati in aeroporti diversi dalla destinazione prevista, Trenitalia ha attivato collegamenti straordinari via terra. È stato predisposto un treno speciale navetta tra l'aeroporto di Palermo e Palermo Centrale, coordinato con un convoglio straordinario da 500 posti partito in mattinata per Catania via Messina.
Nel frattempo, l'Unità di Crisi e il Nucleo di Coordinamento Operativo dello scalo, insieme all'Enac, sono rimasti riuniti in via d'urgenza per monitorare i bollettini dell'INGV e del centro meteorologico di Tolosa (VAAC).
Sul piano dei diritti dei viaggiatori, l'evento è stato classificato come "circostanza eccezionale" ai sensi del Regolamento UE 261/2004, con conseguente esclusione della compensazione pecuniaria automatica. Felice D'Angelo, CEO di ItaliaRimborso, ha tuttavia ricordato che i passeggeri mantengono integri i diritti all'assistenza e alla riprotezione.
Qualora le compagnie non abbiano fornito soluzioni tempestive, i viaggiatori possono organizzare mezzi alternativi e chiedere il rimborso delle spese necessarie e documentate sostenute per raggiungere la destinazione. Raccomandazione essenziale: conservare ogni ricevuta, scontrino o fattura di taxi, hotel, pasti e biglietti alternativi.
Nonostante il via libera alle operazioni, SAC invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea o attraverso i canali informativi dell'aeroporto prima di mettersi in viaggio, alla luce dei ritardi accumulati nel corso della giornata.