Pa a chilometro zero
A Ferla il passaporto senza lasciare il... paese con il progetto di Poste Italiane
Il documento si fa sotto casa: Polis conquista i cittadini e riduce gli spostamenti verso Siracusa e Noto
I primi passaporti rilasciati direttamente allo sportello confermano il successo del Progetto Polis a Ferla, piccolo comune dell’entroterra siracusano. L’iniziativa di Poste Italiane, attiva da circa due mesi, permette ai residenti di richiedere e rinnovare il documento d'espatrio senza doversi spostare di decine di chilometri verso i poli di Siracusa o Noto.
«La cittadinanza ha accolto il servizio con entusiasmo e curiosità: i clienti si sentono meno soli e apprezzano la possibilità di ottenere un documento così importante vicino a casa», spiega Gianluca Farina, direttore dell’ufficio postale ferlese. Un presidio fondamentale per la comunità, dove il passaparola sta spingendo sempre più cittadini a rivolgersi allo sportello. Tra le pratiche già avviate ci sono quelle di giovani al primo viaggio e famiglie dirette all'estero, con Londra tra le mete più ampie causa nuove regole d'ingresso post-Brexit, fino a destinazioni asiatiche e internazionali. La forza del servizio risiede nella semplicità della procedura e nella comodità della consegna a domicilio, come evidenziato dallo sportellista Carmelo Garofalo.
L'esperienza di Ferla riflette il trend positivo di un piano nazionale che ha già registrato oltre 240mila richieste gestite in Italia — di cui più di 184mila nei piccoli comuni sotto i 15mila abitanti — e superato quota mille pratiche in Sicilia, dimostrando il ruolo centrale degli uffici postali nella digitalizzazione e nel sostegno ai territori.