Aci S. Antonio
Scintille in Consiglio: rincaro Tari del 15% ed è subito bagarre
Tari +15% e consiglio infuocato ad Aci Sant'Antonio: opposizione accusa ingiustizia, la giunta difende la nuova gara e i servizi potenziati; tensioni anche sulla crisi idrica.
Clima rovente nell'aula del Consiglio comunale di Aci Sant'Antonio. Al centro dello scontro politico c'è l'approvazione del Piano Economico Finanziario, che porta in dote un aumento della Tari pari al 15%. Un rincaro che ha scatenato la dura reazione dell' opposizione.
A guidare la protesta è il consigliere Alfio Puglisi, che punta il dito contro l' Amministrazione guidata dal sindaco Quintino Rocca e sostenuta nell'occasione da diversi consiglieri di centrodestra. Secondo Puglisi, che ha espresso voto contrario insieme al collega Giuseppe Santamaria, si tratta di un provvedimento ingiusto che va a penalizzare ingiustamente la cittadinanza, capace invece di virtuosità sul fronte della raccolta differenziata, schizzata ormai al 80%. «Un aumento privo di motivazioni valide» ha ribadito in aula.
Non si è fatta attendere la replica dell' Amministrazione, affidata all' assessore Salvo Sorbello, che ha giustificato l' adeguamento tariffario richiamando la nuova gara d'appalto avviata a giugno. «La ditta subentrata - ha spiegato Sorbello - garantirà un deciso salto di qualità nei servizi: attrezzature di ultima generazione, più personale operativo in cantiere, l'impiego di nuove spazzatrici, l' apertura quotidiana del centro di raccolta e l' imminente distribuzione dei nuovi mastelli a tutte le famiglie».
Il clima si è poi surriscaldato sul piano istituzionale con un acceso botta e risposta tra il primo cittadino e il consigliere Antonio Scuderi. Quest'ultimo è stato richiamato dal presidente dell'assise, Giuseppe Santamaria, per aver utilizzato in aula l'espressione «Repubblica delle banane». Scuderi ha difeso le proprie ragioni precisando che si trattava di una semplice figura retorica rivolta alla gestione politica della Giunta e non certo alla comunità, cogliendo l'occasione per richiamare l'attenzione sulle gravi criticità del territorio, prima fra tutte la crisi idrica che sta flagellando le frazioni di Lavinaio e Monterosso Etneo.