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Esodo da bollino nero sulle autostrade: ma la Sicilia si scopre un imbuto per via dei cantieri eterni lungo le autostrade

Code sulla Palermo-Catania e sulla Catania Messina mentre l’isola fa i conti con l'assalto dei vacanzieri

09 Agosto 2026, 17:47

17:50

Esodo da bollino nero sulle autostrade: ma la Sicilia si scopre un imbuto per via dei cantieri eterni lungo le autostrade

Il fine settimana che precede il Ferragosto si conferma un’odissea per la mobilità siciliana. L’isola, da sempre calamita di un turismo estivo imponente, sta attraversando ore di marcata criticità per la coincidenza tra flussi record di visitatori e la fragilità strutturale della rete dei trasporti. Secondo l’Osservatorio della Mobilità di Anas, tra venerdì 7 e domenica 9 agosto si sono registrati oltre 25 milioni di spostamenti di veicoli lungo la viabilità nazionale. Nel Mezzogiorno l’incremento dei transiti ha raggiunto un significativo +1,6%, con la Sicilia in prima linea quale snodo cruciale e “sorvegliato speciale” dell’esodo estivo.

A spingere le prenotazioni verso livelli inediti è il fenomeno, sempre più marcato nell’estate 2026, del “meteo-turismo”. Le intense ondate di calore e le persistenti “notti tropicali” che soffocano le grandi città del Centro-Nord hanno indotto milioni di italiani a cercare refrigerio sulle coste siciliane. Le analisi di mercato indicano inoltre il tramonto della classica vacanza di due settimane consecutive, sostituita da un modello modulare “1+3”: un soggiorno principale di circa una settimana affiancato da tre brevi fughe nel corso della stagione. Questa frammentazione dei viaggi genera partenze e rientri continui, accentuando la pressione sulla rete stradale proprio nei fine settimana più caldi.

Per agevolare i flussi di Ferragosto, Anas ha rimosso o sospeso l’83% dei cantieri nazionali (1.175 su 1.414). In Sicilia, tuttavia, il quadro resta complesso. Sulle principali arterie, la A19 Palermo-Catania e la A29 Palermo-Mazara del Vallo, persistono rallentamenti in prossimità degli svincoli urbani e nei tratti interessati da cantieri inamovibili. Sulla A19 è in corso un vasto piano straordinario di ammodernamento e potenziamento da oltre 913 milioni di euro, gestito da Anas, che include 64 interventi complessi tra demolizioni e ricostruzioni di viadotti, lavori in galleria e adeguamenti di sicurezza. L’utilizzo dei poteri commissariali ha consentito di accelerare le procedure e l’80% del programma è atteso al traguardo entro fine 2026. La coesistenza tra i lavori e i picchi di traffico stagionale, però, sta producendo un inevitabile effetto imbuto per gli automobilisti.