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Città violenta

Due aggressioni a Gela in meno di 24 ore: scooter in aree interdette scatenano la violenza

Agente di polizia e operaio colpiti sul lavoro da chi pretende di dettare legge

10 Agosto 2026, 16:36

16:40

Polizia generico

Polizia generico

 

Due aggressioni in meno di 24 ore accomunate da motivi scatenanti similari con alla base il disconoscimento delle regole del vivere civile e la convinzione che “tutto si può fare”. Che l’aggressore sia un giovane spavaldo o invece un uomo con precedenti penali cambia poco nel risultato finale. I due episodi di violenza avvenuti tra ieri e stamattina a Gela hanno avuto come filo conduttore la volontà degli aggressori di transitare con i loro mezzi a due ruote in aree interdette.

Nel primo caso la vittima è stato un agente del locale commissariato di polizia che era in servizio nell’area del piazzale Suor Teresa Valsè di Macchitella dove si stava svolgendo un evento musicale. Due giovani giunti a bordo di uno scooter pretendevano di entrare con il motorino nell’area dell’evento stracolma di pubblico che stava ascoltando la musica e ballando. Al diniego ricevuto, uno dei due (il passeggero) ha avuto una reazione violenta scagliando il casco in direzione dell’agente procurandogli una frattura del setto nasale.

Questa mattina invece un uomo noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti è entrato nell’area del cantiere di via Tevere a bordo di uno scooter e quando un operaio lì presente gli ha fatto notare che a causa dei lavori in corso lì non sarebbe potuto passare, ha risposto colpendolo ripetutamente ad un braccio con il taglierino. L’operaio è stato trasportato in ospedale e la polizia ha avviato le indagini. Due episodi fermamente condannati dall’amministrazione comunale. Tanti gli attestati di solidarietà e vicinanza giunti sia all’agente di polizia che all’operaio rimasti feriti mentre facevano il loro Lavoro