Giarre
L’abbandono del parco Jungo tra vandali e giostre inutilizzate
Il parco Jungo, dal cuore sociale della città al degrado tra ludoteca incendiata, giostre nuove vandalizzate e varchi aperti
Il parco comunale Jungo di corso Europa per lunghi anni è stato il cuore pulsante dell’aggregazione sociale giarrese, trasformandosi nel fiore all’occhiello della città con la sua ludoteca e il suggestivo anfiteatro che ha ospitato eventi di rilievo, tra concerti, attività di intrattenimento e rassegne teatrali. Opere delle quali sono rimasti solo ruderi cementizi in totale degrado. Un declino, quello dell’area a verde comunale che si trova al centro di una vasta area residenziale che, purtroppo, sembra inarrestabile, dove il vandalismo sistematico e l'incuria hanno avuto la meglio sui timidi tentativi di recupero.
Nonostante il parco Jungo sia ufficialmente interdetto al pubblico, per motivi di sicurezza, la realtà racconta, purtroppo, un’altra storia. L’area è diventata terra di nessuno a causa della facilità con cui è possibile penetrarvi. Nei giorni scorsi ignoti autori hanno appiccato il fuoco, devastando i locali della ludoteca, già ridotti ai minimi termini. In questo scenario di abbandono spicca un paradosso di difficile comprensione: la presenza di attrezzi ludici di nuova generazione, acquistati dal Comune grazie all'ottenimento dei fondi Pac. Nel giro di pochissimi mesi, queste giostre e altalene installate all'interno di un parco chiuso si sono trasformate in spettrali scheletri metallici esposti ai continui attacchi dei vandali.
Una scelta amministrativa che solleva forti perplessità: queste attrezzature potevano essere dislocate in altre aree pubbliche attive della città, offrendo un servizio ai bambini anziché essere abbandonate alla distruzione. Oltre all’area attrezzata che si affaccia su via Veneto e che è stata pesantemente vandalizzata a più riprese, da lungo tempo due "varchi” illegali rendono vano ogni divieto: sul lato di via Veneto un ampio squarcio nella rete di recinzione e, a pochi metri dal cancello principale di corso Europa, un foro sul muro perimetrale è stato reiteratamente praticato da ignoti nel prospetto esterno del parco pubblico.
Accessi incontrollati che permettono a vandali e malintenzionati di agire indisturbati, alimentando un circolo vizioso di distruzione che mette a rischio chiunque si avventuri tra i ruderi della ludoteca, dell’arena e degli spazi esterni del parco, il cui futuro appare oggi più che mai appeso a un filo sottile. L’amministrazione comunale ha tentato senza successo l’adesione ad alcuni bandi regionali sperando di intercettare fondi per l’inclusione sociale e il recupero delle aree degradate del parco di corso Europa.