IL VULCANO
Etna, eruzione senza sosta: colata a quota 1.370 metri. Cenere su Catania, aeroporto chiuso fino alle 6
Una fase eruttiva monitorata dall'Ingv che continua a condizionare il traffico aereo e la vita quotidiana dei comuni etnei
L’Etna continua a dare spettacolo, ma l’eruzione in corso sta provocando pesanti disagi sul territorio. La colata lavica alimentata dalle bocche di quota 2.750 e 2.360 metri prosegue nella Valle del Bove e, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo, il fronte più avanzato ha superato Rocca delle Palombe, raggiungendo quota 1.370 metri.
Il sopralluogo effettuato nel pomeriggio dal personale dell’Ingv ha confermato che il fronte attivo è «ben alimentato». Parallelamente, per tutta la giornata è proseguita un’intensa attività esplosiva al cratere Voragine, con abbondanti emissioni di cenere che sono ricadute sul versante meridionale del vulcano e che risultano tuttora in corso.
Sul fronte della situazione vulcanica, l’ampiezza media del tremore si mantiene su valori elevati. Il centroide delle sorgenti è stato localizzato nell’area del cratere Voragine, a una quota compresa tra 2.900 e 3.000 metri. L’attività infrasonica, invece, ha registrato un decremento e attualmente si mantiene su livelli bassi. Le misure di deformazione del suolo confermano i trend già osservati nei precedenti bollettini, seppure con una lieve attenuazione, mentre i segnali Gnss non evidenziano variazioni significative.
Aeroporto di Catania chiuso fino alle 6
Le conseguenze dell’attività eruttiva si fanno sentire soprattutto sul traffico aereo. La sospensione dei voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Catania è stata prolungata: lo scalo che avrebbe dovuto riaprire alle 21, come inizialmente previsto, resterà chiuso fino alle 6 di domani mattina.
La decisione è legata alla presenza di cenere vulcanica in atmosfera. Sono stati chiusi gli spazi aerei corrispondenti alla nube a Sud-Ovest, settore C1, oltre al settore B3. L’aeroporto di Comiso, invece, resta operativo.
La Sac, società che gestisce lo scalo etneo, ha invitato i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le compagnie aeree prima di raggiungere l’aeroporto.
Oggi al Vincenzo Bellini non ci sono stati arrivi e, di conseguenza, neppure le relative partenze: decine i voli cancellati o dirottati, con migliaia di passeggeri alle prese con ritardi e disagi.
Pioggia di cenere su Catania e nei paesi etnei
L’attività esplosiva della Voragine ha prodotto una vera e propria pioggia di cenere e materiale piroclastico su diversi centri abitati alle pendici dell’Etna e anche sulla città di Catania.
La cenere ha raggiunto anche l’aeroporto. Per precauzione, gli aeromobili rimasti in sosta sono stati protetti con apposite coperture sui motori per evitare contaminazioni. Prima della riapertura dello scalo sarà necessario procedere alla pulizia della pista e delle vie laterali dalla cenere vulcanica.
In tanti sui sentieri per osservare la colata
Mentre l’eruzione crea disagi alla mobilità, l’attività dell’Etna continua ad attirare migliaia di curiosi, escursionisti e appassionati. Soprattutto nelle ore serali e notturne, numerose persone raggiungono i punti panoramici di Schiena dell’Asino e Serracozzo per osservare le colate che scendono nella Valle del Bove.
Ma l’afflusso di visitatori porta anche qualche rischio. La notte scorsa due giovani, un ragazzo e una ragazza entrambi ventenni e residenti nel Catanese, hanno perso la traccia del sentiero durante il rientro dal punto panoramico e si sono ritrovati in una zona particolarmente impervia.
I due hanno quindi chiesto aiuto attraverso il 112. Sono stati raggiunti e soccorsi dai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione Etna Nord, che li hanno ricondotti in sicurezza verso il parcheggio del Rifugio Citelli.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alle escursioni notturne sull’Etna. L’attività eruttiva rende il vulcano particolarmente suggestivo, ma i sentieri, soprattutto al buio e in condizioni di scarsa visibilità, possono diventare difficili da individuare e percorrere.
Intanto, la montagna continua a cambiare volto: la lava avanza nella Valle del Bove, mentre dalla Voragine si alzano nuove colonne di cenere, visibili anche a distanza, in una fase eruttiva che continua a condizionare il traffico aereo e la vita quotidiana di Catania e dei comuni etnei.


