l'eruzione
Nuova bocca eruttiva sull'Etna: si apre uno squarcio nella Valle del Bove, aeroporto a mezzo servizio (almeno) fino alle ore 19
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia comunica l'apertura del focolaio a 1900 metri di quota vicino a Monte Simone mentre continua la pioggia di cenere dal cratere Voragine
L’Etna manifesta con vigore la propria attività con l’apertura di un nuovo fronte eruttivo sul fianco orientale. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo ha reso noto che intorno alle 21:30 UTC di ieri si è attivata una nuova bocca nella Valle del Bove.
Il punto di emissione è stato individuato a una quota di circa 1.900 metri nelle immediate vicinanze di Monte Simone. Si tratta dell’ultimo sviluppo di una fase dinamica che coinvolge i crateri sommitali del vulcano.
Contestualmente, al cratere della Voragine persiste un’intensa attività esplosiva, con emissione continua di cenere vulcanica che i venti stanno trasportando verso Sud-Sud-Est impedendo la riapertura a pieno regime dell'aeroporto di Catania.
Al momento al Vincenzo Bellini, dal monitoraggio del sito dello scalo, risulta decollato, alle 6.38, un solo aereo: il Wizz Air Malta per Bologna.
Mentre cinque voli in arrivo sono stati cancellati e due dirottati: il Mistral Air proveniente da Brescia a Palermo e il Volotea decollato da Olbia a Comiso (Ragusa).
La SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania ha comunicato che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1). Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 19:00 ora locale. Le partenze sono consentite dalla pista 08.
I dati strumentali confermano un sistema in alta energia: l’ampiezza media del tremore si mantiene su livelli elevati.
Nonostante la rapida apertura della bocca e la vivacità del quadro sommitale, le reti di deformazione del suolo non evidenziano cambiamenti significativi: i segnali restano sostanzialmente stabili rispetto al precedente bollettino.
Tecnici e ricercatori dell’INGV proseguono il monitoraggio in tempo reale e diffonderanno nuovi aggiornamenti non appena disponibili.
