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l'indagine

Nicosia, la mappa storica era finita in uno studio privato: blitz della Guardia di finanza, denunciato professionista

Il prezioso documento catastale del 1874 è stato recuperato dalle Fiamme gialle ed è ora custodito all'Archivio di Stato di Enna per la libera consultazione di tutti i cittadini

11 Agosto 2026, 11:19

Nicosia, la mappa storica era finita in uno studio privato: blitz della Guardia di finanza, denunciato professionista

I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Enna hanno concluso un’operazione che ha portato al recupero di un’antica e preziosa mappa del Catasto urbano del Comune di Nicosia, datata 1874.

L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un cittadino, che ha avvertito le autorità della presenza del documento, verosimilmente originale, esposto all’interno di uno studio professionale a Nicosia.

Gli accertamenti preliminari, avviati con tempestività dalle Fiamme gialle della città, hanno confermato sia l’autenticità sia l’elevato valore storico della cartografia.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna è stato quindi emesso ed eseguito un decreto di perquisizione nei confronti del titolare dello studio.

La ricostruzione investigativa ha fatto emergere che la mappa era stata sottratta, in circostanze ancora da chiarire e ad opera di ignoti, dall’allora Ufficio delle imposte dirette di Nicosia molti anni fa.

Successivamente il reperto era finito nella disponibilità del professionista oggi indagato e di un suo collega, nel frattempo deceduto, senza che fosse possibile dimostrarne il lecito possesso o un valido titolo di acquisto.

Le perizie condotte dagli esperti dell’Archivio di Stato di Enna hanno attestato che si tratta di una stampa originale del tardo Ottocento.

All’epoca, tale cartografia svolgeva un ruolo operativo centrale nella gestione fiscale del neonato Regno d’Italia, in particolare per l’applicazione dell’imposta fondiaria basata su estensione e produttività dei terreni; costituiva inoltre uno strumento essenziale per il calcolo delle rendite, la verifica delle proprietà immobiliari ai fini del contrasto all’evasione e la registrazione dei passaggi di proprietà.

Al termine delle attività, il titolare dello studio è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.

La mappa è stata formalmente consegnata all’Archivio di Stato di Enna, dove tornerà fruibile alla consultazione pubblica.

La direttrice dell’istituto, Giuliana Ferrara, ha sottolineato l’importanza tecnica e scientifica del documento, giudicandolo fondamentale per comprendere il processo di unificazione e di modernizzazione amministrativa dello Stato italiano e per garantire ai cittadini il diritto alla memoria e allo studio della propria identità territoriale.