l'inchiesta
Sotto osservazione per trenta minuti: incastrato a Caltagirone il custode della droga
Gli agenti del locale commissariato bloccano l'indagato mentre si dirige a bordo della propria auto verso il nascondiglio
La Polizia di Stato di Caltagirone ha disarticolato una redditizia rete di spaccio che riforniva il mercato cittadino di hashish, marijuana e cocaina.
L’operazione, condotta dal Commissariato di pubblica sicurezza, si è conclusa con l’arresto in flagranza di un giovane, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio sulla base dei gravi indizi raccolti a suo carico.
L’indagine è partita da informazioni riservate che indicavano come l’uomo gestisse un fiorente traffico di stupefacenti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la droga era stoccata in un garage nella sua disponibilità, adibito a vero e proprio deposito.

Per verificare l’ipotesi, gli agenti hanno predisposto un mirato servizio di osservazione nei pressi del locale: dopo circa mezz’ora di attesa, l’indagato è arrivato a bordo della sua auto e si è diretto verso il box, venendo subito sottoposto a controllo.
La perquisizione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di sostanze pronte per la distribuzione: due involucri in cellophane trasparente contenenti circa 1,9 chilogrammi di marijuana e 19 panetti di hashish, raccolti in quattro pacchi sigillati con nastro adesivo, per un peso complessivo di circa 1,872 chilogrammi.
Sequestrato anche un coltello da cucina con manico in plastica blu, ancora intriso di stupefacente, verosimilmente usato per il taglio dei panetti.
L’attenzione dei poliziotti si è quindi concentrata su una cassaforte metallica grigia. All’interno, una busta sottovuoto con circa 28 grammi di cocaina, conservata insieme ad alcuni chicchi di riso, espediente comunemente impiegato per proteggerne l’integrità dall’umidità e mantenerne la qualità.
L’intero carico è stato posto sotto sequestro. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Caltagirone, il giovane è stato arrestato e condotto in carcere.
Successivamente, il GIP del Tribunale di Caltagirone, accogliendo la richiesta della Procura che coordina le indagini, ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere.