Cronaca
A Siracusa, dal cielo al mare, sempre nel segno dell'inclusione
Successo della quarta edizione di “Jet Ski Therapy” che ha visto protagonisti tanti ragazzi con “Inclusione in movimento”, Fondazione S. Angela Merici e Giuseppe Gibilisco in prima fila
Dal cielo al mare sempre nel segno dell'inclusione. Dopo il successo di “Vola oltre le barriere” che ha visto tanti ospiti della Fondazione S. Angela Merici vivere una bellissima esperienza sorvolando la città di Siracusa a bordo di un deltaplano a motore guidato da Giuseppe Gibilisco, ancora una volta grazie al grande impegno del campione del mondo nel salto con l'asta a Parigi 2023, ha riscosso un grande successo la quarta edizione di “Jet Ski Therapy”.
Dal cielo al mare di Siracusa, diventato per un giorno il luogo dove i sogni hanno incontrato il coraggio, dove la paura si è trasformata in libertà e dove decine di ragazzi hanno potuto vivere un’esperienza con le moto d’acqua che resterà per sempre nella loro memoria e in tanti erano i ragazzi della Fondazione S. Angela Merici, una straordinaria realtà riabilitativa aretusea.

“Ogni sorriso, ogni abbraccio, ogni emozione vissuta sulla moto d’acqua” – tengono a sottolineare dalla Fondazione S. Angela Merici – “ricorda una verità semplice e straordinaria: quando una comunità si unisce, nessun limite è più invalicabile. Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento ad “Inclusione in movimento” e dunque a Gaetano Migliore, al Comune di Siracusa, alla Guardia Costiera di Siracusa e al Demanio Marittimo, che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito, con professionalità e sensibilità, a renderlo possibile in totale sicurezza. Un grazie speciale va ad Area M e a Giuseppe Aloschi e un grazie di cuore a tutte le famiglie e alle associazioni presenti, agli educatori, agli operatori, ai volontari e a tutte quelle persone che, ogni giorno, dedicano tempo, energie e amore per costruire una società più giusta e più umana”.


“Un immenso grazie” – aggiungono – “a tutti coloro che hanno messo a disposizione le proprie moto d’acqua. Come sempre, un ringraziamento speciale va al nostro amico Giuseppe Gibilisco, che continua a mettere il proprio cuore, il proprio tempo e la propria straordinaria umanità al servizio dei ragazzi. Il Jet Ski Experience rappresenta molto più di un momento ricreativo. Come ben sappiamo, l’esposizione a un ambiente nuovo, il contatto con l’acqua, la gestione del movimento e della velocità stimolano il sistema vestibolare e propriocettivo, favorendo la integrazione sensoriale, la coordinazione motoria e la percezione del proprio corpo nello spazio. Ma soprattutto rafforzano l’autostima, il senso di autoefficacia e la fiducia nelle proprie capacità”.


“Quando una persona con disabilità vive un’esperienza percepita come “impossibile” – concludono – il cervello costruisce nuovi ricordi positivi e nuove convinzioni: “Posso farcela anch’io”. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la vera inclusione. Momenti come questi riempiono il cuore di gioia e alimentano una grande speranza: quella di costruire un futuro in cui ogni persona abbia la possibilità di vivere esperienze autentiche, senza barriere e senza esclusione”.

