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amministrazione

Falsi pagamenti per le case popolari a Palermo: il Comune scopre le irregolarità e introduce PagoPA

Il recupero di arretrati e il contrasto alle occupazioni abusive

11 Agosto 2026, 15:49

15:50

Falsi pagamenti per le case popolari a Palermo: il Comune scopre le irregolarità e introduce PagoPA

Controlli a tappeto e una fitta rete di verifiche contabili da parte dell’Amministrazione comunale di Palermo portano alla luce pesanti anomalie nella gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Gli accertamenti interni sui canoni di locazione hanno infatti fatto emergere numerosi casi di affitti dichiarati come saldati tramite attestazioni che, alla prova delle verifiche di cassa, si sono rivelate del tutto prive di corrispondenza nei versamenti effettivi.

Le verifiche hanno individuato migliaia di euro apparentemente pagati ma mai realmente incassati dal Comune. I casi sospetti sono stati approfonditi dagli uffici e, per le fattispecie più gravi, segnalati alle autorità competenti. Un’operazione di pulizia che ha consentito contemporaneamente di recuperare e registrare centinaia di migliaia di euro di arretrati che in precedenza non risultavano versati.

Per chiudere la stagione dei riscontri cartacei e stoppare la piaga delle false attestazioni, la Direzione Generale del Comune, in stretta collaborazione con Sispi e su impulso dell'assessore all'Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, ha disposto una svolta digitale: l'obbligo di pagamento dei canoni tramite il sistema PagoPA. La piattaforma garantirà una tracciabilità automatica e immediata dei versamenti, fornendo un quadro sempre aggiornato sulla posizione contabile di ciascun assegnatario.

La misura rientra in un piano più vasto di riorganizzazione del patrimonio Erp, che prevede l'attivazione di alert informatici per intercettare decessi, trasferimenti di residenza o perdite dei requisiti, con l'obiettivo di contrastare occupazioni abusive, racket e intermediazioni illecite, velocizzando così lo scorrimento delle graduatorie.

«La casa popolare è un diritto per chi ne ha realmente titolo, ma il rispetto delle regole è un dovere per tutti – dichiara l'assessore Fabrizio Ferrandelli -. Stiamo mettendo mano a un sistema che per troppo tempo ha avuto zone d’ombra e meccanismi di controllo insufficienti. Non ci limitiamo a controllare chi entra: vogliamo sapere chi la occupa, se ne ha ancora diritto, se paga il canone e se il patrimonio pubblico viene utilizzato correttamente. Con PagoPA avremo un riscontro immediato e certo. È un modo concreto per dire addio ai furbetti e dare certezza ai cittadini onesti. Diritti e doveri devono procedere insieme: chi ha diritto alla casa deve poterla avere, chi la occupa deve rispettare le regole e chi non ne ha più titolo deve lasciare spazio a chi è in attesa».