Messina
Un tuffo dove il mare è più blu...
Città Metropolitana stanzia contributi ai dieci comuni Bandiera Blu 2026: fondi ripartiti tra quota fissa e quota per abitante per valorizzare il mare, promuovere il turismo sostenibile e rafforzare la gestione ambientale
Risorse a sostegno delle iniziative per la sostenibilità ambientale, la fruizione del mare e la promozione turistica. La Città Metropolitana istituisce un contributo per i dieci comuni che nel 2026 hanno ottenuto la Bandiera Blu. Il contributo, destinato a finanziare le attività legate alla valorizzazione delle località premiate, sarà ripartito con una quota fissa e una quota calcolata in base alla popolazione residente in ciascun comune.
È quanto stabilito dal decreto, firmato dal sindaco metropolitano Federico Basile, con il quale Palazzo dei Leoni prende atto dell’assegnazione della certificazione Bandiera Blu 2026 e avvia l’iter per il riconoscimento del contributo ai comuni interessati (Alì Terme, Furci Siculo, Letojanni, Lipari, Messina, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Taormina e Tusa). L'iniziativa nasce dalla volontà della Città Metropolitana di sostenere concretamente quei comuni che hanno intrapreso un percorso di tutela ambientale e sviluppo sostenibile e che, attraverso il programma Bandiera Blu promosso dalla Foundation for environmental education, sono chiamati a mantenere elevati standard nella gestione delle proprie località turistiche. Il contributo dovrà sostenere le attività messe in campo dalle amministrazioni per incentivare una fruizione del mare rispettosa dell’ambiente, accrescere l'attrattività delle località turistiche e promuovere iniziative coerenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Un sostegno che non si limita al riconoscimento formale ottenuto dai comuni virtuosi, ma punta a trasformare la Bandiera Blu in uno strumento concreto di programmazione e valorizzazione del territorio e che si lega ad ulteriori fondi che verranno stanziati dalla Regione. E gli obiettivi sono sempre più ambiziosi.
«Ogni anno la Fee impone requisiti sempre più stringenti e standard qualitativi sempre più alti per ottenere il prestigioso riconoscimento - spiega l’assessore alle Politiche del mare del Comune di Messina, Francesco Caminiti - ad ottobre saranno resi pubblici i nuovi quesiti. La nostra ambizione è quella di candidare per il 2027 il litorale di Rodia e San Saba e la spiaggia del Ringo».
Un impegno importante per una città che ha già ottenuto la Bandiera Blu per circa 11 chilometri di costa tra Messina Nord, Messina Sud e Messina Tirreno per gli standard raggiunti in termini di qualità ambientale, eccellenza delle acque di balneazione, sicurezza, accessibilità, qualità dei servizi e gestione sostenibile del territorio.