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11 agosto 2026 - Aggiornato alle 22:56
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I disagi

La "montagna" in eruzione: Catania bloccata, migliaia di passeggeri a terra e folle alle colate

L'attività del vulcano paralizza l'aeroporto di Catania: migliaia di passeggeri bloccati e turismo in crisi, mentre le colate incandescenti attirano folle e riaccendono il dibattito su sicurezza e potenziamento degli scali

11 Agosto 2026, 21:13

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aeroporto-Catania

aeroporto catania

L’estate siciliana continua a soccombere sotto i colpi dell’Etna. Le esplosioni del vulcano più alto d'Europa si traducono in un vero e proprio incubo per migliaia di viaggiatori. La nuova fase eruttiva è al suo quinto giorno consecutivo e la densa nube di cenere ha finito per paralizzare l’aeroporto di Catania-Fontanarossa, bloccando famiglie di siciliani in partenza od i ritorno, e migliai di turisti in viaggio verso la nostra Isola. Dopo una prima fase di operatività a singhiozzo, e di speranza per i viaggiatori che attendevano notizie, le autorità hanno disposto la chiusura dello spazio aereo per ragioni di sicurezza: stop totale a decolli e atterraggi, con il blocco confermato almeno fino alle 11 di domani.

Una situazione di forza maggiore che sta gettando nel caos la struttura e provocando pesanti ripercussioni sull’intero settore turistico dell’isola. Tra chi si vede costretto a cancellare le vacanze e chi cerca disperatamente di ripartire, si assiste a vere e proprie corse contro il tempo per raggiungere gli scali di Palermo o Comiso, spesso scontrandosi con la totale saturazione dei posti sui pullman di linea.

Sullo sfondo dell'emergenza si riaccende il dibattito sulle infrastrutture. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato come la crisi «confermi la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola, in particolare lo scalo di Comiso, su cui investiremo nuove risorse per aumentarne capacità e operatività». Dal canto suo, la società di gestione Sac si dice «pronta a ripristinare le attività non appena riaprirà lo spazio aereo», mentre la Fiavet Sicilia (l’associazione delle imprese di viaggi e turismo) invoca l'istituzione urgente di un tavolo operativo permanente per gestire le emergenze con procedure e responsabilità chiare e definite in anticipo.

Ma mentre i passeggeri vivono ore di disperazione e i residenti di Catania fanno i conti con la pioggia di cenere lavica che ricopre strade e auto, dall'altro lato c'è chi celebra la spettacolarità del fenomeno. Alla chiusura dei voli fa da contraltare l'assalto dei curiosi e degli appassionati che, specialmente all'imbrunire, intasano le strette vie provinciali che salgono verso la cima, attratti dalla maestosità dei boati e del magma incandescente emesso dal cratere Voragine. C'è già chi ha fiutato l'affare, come dimostra la comparsa dei primi posteggiatori abusivi lungo i punti panoramici.

A dare spettacolo sono le quattro fratture eruttive attualmente attive. L'ultima si è aperta alla base della parete nord della Valle del Bove, a quota 2.090 metri, poco sopra quella spuntata la notte precedente a 1.900 metri. Le altre due bocche continuano a spingere a quote più alte (2.750 e 2.360 metri), alimentando bracci di colata che hanno già superato la Rocca delle Palombe. Un evento diventato subito virale sui social, complice anche il post della conduttrice catanese Diletta Leotta, salita in quota per mostrare le colate in notturna con la didascalia "Etna is on fire". L'iniziativa ha scatenato accese polemiche tra i follower, divisi tra chi apprezza lo show e chi accusa la showgirl di imprudenza e di alimentare un pericoloso effetto emulazione.

Sul fronte scientifico, i dati dell’Ingv (Osservatorio Etneo) confermano che la partita è tutt'altro che chiusa. L’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su valori elevati, segno che nei condotti interni risiede ancora una forte energia e che il magma continua la sua risalita. La "muntagna", come la chiamano affettuosamente i catanesi, resta carica e non sembra intenzionata a concedere tregue, pronta come sempre a smentire qualsiasi previsione.