la crisi
Rubinetti a secco sull'Etna, i cittadini si rivolgono alla Procura
Esposto contro l'Acoset per i gravi e ripetuti disservizi idrici estivi a Nicolosi, Pedara, Trecastagni e Mascalucia
Rubinetti a secco, erogazione a singhiozzo e intere settimane senza una goccia d’acqua nelle abitazioni. La cronica emergenza idrica che colpisce da anni l’area etnea supera la soglia della tolleranza e approda sui tavoli della magistratura.
Un gruppo di residenti di Nicolosi, Pedara, Trecastagni e Mascalucia ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, all’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) e alle amministrazioni comunali interessate.
Nel mirino della denuncia finiscono i «gravi e reiterati disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile» attribuiti alla gestione della società Acoset Spa.
I firmatari chiedono a magistratura e autorità di vigilanza di accertare le responsabilità di un malfunzionamento che sta mettendo a dura prova la quotidianità di migliaia di utenti.
Secondo quanto riportato nell’esposto, non si tratta di episodi isolati, bensì di un problema strutturale che si ripresenta puntualmente con l’inizio della stagione calda.
Da anni, con l’arrivo dell’estate, la fornitura idrica nelle aree periferiche viene progressivamente ridotta, fino a interrompersi del tutto in determinati periodi.
La situazione, sottolineano i residenti, è ulteriormente peggiorata quest’anno. Dallo scorso giugno il servizio sarebbe stato garantito in forma fortemente discontinua, con giornate in cui l’acqua è risultata disponibile solo per poche ore, rendendo impraticabili anche le più elementari attività domestiche e igieniche.