la storia
Un ictus fatale spegne una donna di 60 anni: si attiva la macchina dei trapianti a Caltanissetta
La proficua collaborazione tra l'ospedale nisseno, il 118 e il Centro trapianti di Palermo garantisce il successo della procedura
Un ictus devastante, la corsa in ospedale e, nel momento più buio, una decisione di altruismo che riaccende la speranza.
Si è concluso ieri, all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta, un complesso intervento di prelievo di organi reso possibile dalla straordinaria collaborazione tra strutture sanitarie e istituzioni.
La donatrice è una donna di 60 anni, originaria di Menfi, deceduta nel nosocomio nisseno a causa di un improvviso malore.
Subito dopo l'accertamento della morte, il marito ha concesso con generosità il consenso al prelievo, dando il via a una corsa contro il tempo per garantire la riuscita dell'operazione.
Il coordinamento è stato affidato al Centro regionale trapianti di Palermo, con il coinvolgimento del 118, di diverse unità operative del Sant'Elia e delle forze dell'ordine.
Decisivo il contributo dei Carabinieri della Stazione di Menfi, che hanno svolto un'attività di mediazione delicata e necessaria per superare le incombenze burocratiche e logistiche legate al comune di origine della vittima.
Il direttore dell'Anestesia e Rianimazione del Sant'Elia, Giancarlo Foresta, ha espresso pubblicamente la propria riconoscenza: "Ringrazio quanti hanno collaborato alla riuscita della donazione e, in particolare, il marito della donna".
Il primario ha rivolto inoltre una menzione speciale ai militari dell'Arma per il loro apporto determinante sul territorio.