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Palermo

Amap e la stangata da 980mila euro di Arera sul caso «reclami ignorati»: «Ricorso e task force per risolvere il problema»

L'amministratore unico Sciortino: «Stiamo valutando le circostanze che hanno causato la multa»

12 Agosto 2026, 16:12

17:29

Acqua, arriva la stangata: le bollette "raddoppiano"

La sede centrale dell'Amap, a Palermo

«In gioco il buon nome di Amap». L'azienda annuncia ricorso sulla sanzione da 980mila euro irrogata da Arera sugli almeno 387, in meno di tre anni, tra richieste di informazioni e reclami da parte dei cittadini lasciati cadere nel vuoto.

Come riportato da La Sicilia, i reclami dei consumatori sono anche giunti allo sportello di Arera e la stessa autorità che regola i mercati nazionali di acqua, rifiuti, gas ed elettricità, ha così intimato alla partecipata la sanzione da quasi un milione di euro non prima di avere chiesto chiarimenti all’azienda, che non sono mai arrivati.

Il termine per pagare l’importo è entro questa domenica, con la scadenza naturalmente oltre la giornata festiva: la nota, infatti, reca la data del 16 luglio e indica il termine di trenta giorni per provvedere al pagamento.

Il ricorso, presumibilmente, mentre l'ufficio legale dell'azienda è al lavoro per porre riparo alla "tegola" seguirà inizialmente la via dei chiarimenti ufficiali all'Autorità di controllo, lasciando poi spazio a eventuali ulteriori riflessioni su motivazioni perentorie e documentate a sostegno della sanzione, da parte di Arera.

«Da giorni gli uffici, su mia precisa indicazione, stanno valutando le circostanze che hanno determinato la sanzione al fine di predisporre opposizione alla decisione dell’Arera - dice l'amministratore unico di Amap, Giovanni Sciortino - tutto ciò a tutela del buon nome dell’azienda la cui reputazione non sarà in alcun modo messa a repentaglio da eventuali inadempienze».

Nel contempo Sciortino ha annunciato «l’attivazione di una task force che si assumerà l’onere di smaltire in tempi brevi le eventuali pratiche giacenti e di controllare, a regime, l’attività ordinaria», conclude Amap.