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Emergenza amianto sotto casa fra discariche e roghi tossici

Rifiuti pericolosi e amianto abbandonati sotto il ponte e spazzatura all'ex campo Corvaja: roghi e fumi tossici minacciano la salute dei residenti, serve una bonifica urgente

12 Agosto 2026, 20:00

Emergenza amianto sotto casa fra discariche e roghi tossici

Rifiuti altamente nocivi a ridosso delle abitazioni. Si allarga la discarica nel sottoponte alle spalle di via Circumvallazione alta, un tratto di strada sterrata che si collega con il corso Europa attraverso un manufatto cementizio assediato da rovi e sterpaglie. La situazione, che rischia di pregiudicare seriamente la sicurezza e la salute dei cittadini, richiede un intervento di bonifica, peraltro in una zona ad alta densità abitativa. Tra i detriti abbandonati sul selciato, spiccano, infatti, oltre a profilati in ferro, guaine, materiali in plastica, pattume misto, anche tettoie e tubi in eternit.

La pericolosità di questi rifiuti è ben nota: il deterioramento delle strutture rischia di disperdere nell'aria le micidiali fibre di amianto, altamente nocive per le vie respiratorie. Non solo. Parte di questi materiali è stata già oggetto di roghi ad opera di ignoti autori. La combustione di sostanze come le guaine bituminose e lo stesso eternit sprigiona fumi densi e altamente tossici che si propagano verso le abitazioni vicine, esponendo i residenti del quartiere a gravi rischi igienico-sanitari, accentuati anche dalle alte temperature di queste settimane. La necessità di un intervento immediato di bonifica è senza dubbio vitale per la sicurezza dei cittadini.

Analogamente, le criticità permangono all’ingresso dell’ex campo sportivo Corvaja, a ridosso del quartiere popolare Immacolata. Nonostante il Comune abbia dislocato diverse telecamere di sorveglianza e abbia provveduto, a più riprese, a bonificare lo spazio esterno, l'inciviltà non si ferma. Se l'area perimetrale del campo sportivo dismesso è stata finalmente ripulita dai rifiuti, questi ultimi si concentrano in parte all’ingresso della struttura sportiva, dichiarata inagibile. L'accesso è assediato da una selva di rovi e gramigna a rischio incendio con le alte temperature che copre in parte numerosi cumuli di pattume. A facilitare l'accesso indiscriminato e i continui sversamenti è soprattutto l’attuale assenza di un cancello all'ingresso della struttura, che lascia la via totalmente libera a nuovi abusi.