Messina
Ex Margherita, bando da 11 milioni per trasformarlo in una biblioteca regionale universitaria
Riparte il recupero dell'ex ospedale Regina Margherita: bando da 11 milioni per il padiglione 10 destinato alla biblioteca regionale universitaria, 24 milioni complessivi, lavori dal 2027 tra musei, uffici e ricorsi di Cittadinanzattiva.
Dopo lo stop dovuto a una serie di questioni di natura tecnica e amministrativa, riparte l’iter per il recupero dell’ex ospedale Regina Margherita di viale della Libertà.
La Regione ha pubblicato il nuovo bando per l’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione del padiglione 10, destinato a diventare la sede della Biblioteca regionale universitaria. La struttura, abbandonata da decenni, era stata individuata nel 2015 come futura sede della Cittadella della Cultura. L’area è stata successivamente trasferita nella disponibilità dell’assessorato regionale competente e, dopo anni di attesa, il progetto di riconversione di quello che per lungo tempo è stato un punto di riferimento della sanità messinese, sembra entrare nel vivo.
Il bando, pubblicato dal dipartimento Tecnico dell’assessorato alle Infrastrutture, che è anche stazione appaltante, prevede un finanziamento di 11 milioni di euro. Complessivamente, per il recupero dell’ex Margherita sono disponibili 24 milioni di euro, provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. La ristrutturazione del padiglione 10 rappresenta il primo tassello di un intervento più ampio, che punta a restituire alla città l’intero complesso di viale della Libertà. Un’area che, nel corso degli anni, è stata più volte danneggiata e vandalizzata durante diverse incursioni, fino a diventare un simbolo dell’abbandono. Nel progetto sono previsti nuovi spazi destinati ad attività culturali, anche a supporto del vicino museo Accascina. Contestualmente, è stata affidata all’impresa Icpa srl di Agrigento l’esecuzione delle prove strutturali e geognostiche nei padiglioni 1, 2 e 3. I risultati delle indagini consentiranno allo studio Atelier(s) Alfonso Femia di completare la progettazione.
L’approvazione del progetto esecutivo è prevista entro la fine dell’anno, mentre l’avvio dei lavori dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2027. Oltre alla Biblioteca regionale, che rappresenta il primo obiettivo dell’intervento, negli edifici recuperati di viale della Libertà troveranno spazio anche un museo dedicato alla memoria e, in particolare, al terremoto del 1908, e un museo archeologico. In un altro dei padiglioni saranno invece collocati uffici regionali. E’ sfumata, invece, l’ipotesi di trasferire nell’ex Margherita la sede della Soprintendenza, dopo l’acquisto, per 6 milioni di euro, del palazzo dell’Istituto Buon Pastore di viale Boccetta.
Il percorso per la rinascita resta dunque ancora lungo. Ma, dopo anni di attesa, sul futuro del complesso sono finalmente tornati ad accendersi i riflettori. E l’auspicio è che possa essere la volta buona.
Non mancano, tuttavia, le contestazioni. Cittadinanzattiva ha presentato un ricorso contro il cambio di destinazione d’uso, esprimendo perplessità sul trasferimento dell’area dall’Asp all’assessorato ai Beni culturali. Secondo l’associazione, la Regione avrebbe ignorato il fatto che la zona sia classificata come bene indisponibile dello Stato, con destinazione scientifica.